Chi ci abita attorno non si è ancora abituato a quel gigantesco rettangolo vuoto intrappolato dentro la recinzione giallo fluo. E dall’inizio del 2022 – quando anche l’ultima delle strisce colorate della vecchia torre Tintoretto è stata ridotta a brandelli, sbriciolata e infine cancellata – in molti si chiedono se la telenovela di San Polo, iniziata nel 2008, arriverà mai alla sua puntata finale. La risposta è: al momento, i due attori principali, la Loggia da un lato e Redo Sgr dall’altro, ci stanno (ancora) provando.

Dopo un periodo di vuoto, necessario anche a smaltire l’amaro in bocca lasciato dal parapiglia che si era creato attorno ai fondi Pnrr (il tesoretto del bando Pinqua è stato per metà dirottato su Sanpolino e per metà perso), da ottobre il tavolo delle trattative è infatti ripartito. L’obiettivo: salvare il progetto originario nel merito, vale a dire realizzare in quello spazio i 270 alloggi dedicati all’housing sociale, in parte destinati alla vendita e in parte all’affitto, come previsto nella convenzione sottoscritta.




