«Certo fa piacere sapere che i cittadini di Capriano, del tutto incolpevoli per altro, avranno la salute salvaguardata. Varrebbe la pena ricordare, però, che a pagare di tasca propria parte della bonifica saranno gli ex dipendenti della Metalli Capra. Almeno un grazie!».
Riccardo (il nome è di fantasia) è arrabbiato e non lo nasconde. Quando ieri mattina ha aperto il Giornale di Brescia e letto la (buona) notizia dell’avvio della messa in sicurezza della discarica radioattiva di Capriano del Colle ha sperato che da qualche parte, nell’articolo, ci fosse un riferimento «a quei poveracci che con il fallimento dell’ex fonderia, nel 2019, sono rimasti senza un lavoro e con diversi mesi di stipendi arretrati». Stipendi che, probabilmente, non incasseranno mai.



