L’ex Freccia Rossa si chiamerà City4: riapertura entro un anno
Non è certamente un’opera di street art, ma la scritta «Future?» all’ingresso dell’ex Freccia Rossa ha creato l’immagine perfetta da utilizzare per ripartire. Quale futuro per il polo commerciale? Se l’è chiesto il writer, se l’è chiesto la cittadinanza e se l’è chiesto la sindaca, insieme alla sua Giunta. «Togliamo un punto di domanda e mettiamo un punto esclamativo», dice subito Castelletti. Già, perché adesso un futuro c’è. E i dubbi lasciano il posto alle certezze.
Dell’accordo raggiunto tra la Loggia e MyCredit avevamo già parlato. Oggi, proprio davanti all’hub abbandonato è arrivata la conferma: la rinascita è pronta. E ciò che vedrà la luce si chiamerà City4. «Il nostro obiettivo è aprire entro la primavera del prossimo anno – precisa Davide Schiffer, Ceo di Borgosesia, coinvolto nella gestione del sviluppo progettuale –. Sarebbe bello anticipare alla fine del 2026, ma non dipende solo da noi: ci sono anche gli altri enti pubblici. In un paio di mesi, comunque, inizieranno i lavori all’interno del centro».
Il progetto
C’è un data e c’è un progetto. E per spiegarlo partiamo dal nome. «City4 ha infatti un duplice significato – spiega l’amministratore delegato di MyCredit Mirko Tramontano –. Ci sono quattro aree tematiche e il "four" nella pronuncia inglese significa anche "per". Questo nuovo polo sarà infatti per la città: il collante tra la periferia e il centro storico».

La nuova struttura sarà dunque divisa in quattro aree: una dedicata all’intrattenimento, una al gusto, una al benessere e una al valore. La zona commerciale sarà dimezzata e passerà da 15mila metri quadrati a circa 7.500: un terzo di questi sarà utilizzato per un supermercato, di cui per ora non si da il nome. Resterà dunque spazio per alcuni negozi, ma – precisa immediatamente l’assessore al Marketing urbano Andrea Poli – «Non parliamo certamente dei 100 che c’erano dentro il Freccia Rossa». L’area del benessere ospiterà un polo sanitario e spazi dedicati alla cura della persona. E quindi facile immaginare che le attività commerciali interessate possano afferire a questa dimensione.
Tornerà ad esserci una multisala. Non mancheranno aree gioco e ambienti per la socialità. E naturalmente un parte del nuovo centro sarà dedicata alla ristorazione. Infine, una zona è pensata per accogliere scuole di formazione, fondazioni e realtà sociali. «Rimane un tema su cui tutti dobbiamo fare una riflessione – spiega Schiffer –. La piazza di fronte al centro, anche negli anni migliori, è sempre stata un luogo incompiuto. Starà a noi capire come poterla gestire per renderla più viva».
Sicurezza
La nuova gestione non si dimentica però della sicurezza, tematica che nella zona dell’ex Freccia Rossa anima sempre la discussione. «Anche se non ci riguarda in modo diretto, abbiamo già incontri programmati – sottolinea Tramontano –. Ho incontrato il questore Sartori e stiamo pensando a un tavolo di lavoro che coinvolgerà tutte le parti in causa». E poi c’è la questione del lavoro. «Potremo tornare a dare un impiego a mille persone: abbiamo fatto una scelta economica e finanziaria sana e sostenibile», commenta ancora Tramontano.
Il territorio
Chi ha tenuto sulla pelle – come ammette lui stesso – il problema Freccia Rossa è l’assessore Poli. «Oggi abbiamo solo vincitori – evidenzia –. È un luogo delicato per la nostra città e per questo ha bisogno di cura. Abbiamo dimostrato efficienza e ne è artefice anche il direttore generale Marco Baccaglioni. Non è stata solo una procedura amministrativa: lo testimonia il fatto che la società garantirà 200mila euro all’anno per tre anni con cui supporteremo lo sviluppo economico della città»
Parcheggio
Nuova vita per il polo commerciale e trasformazione anche per i parcheggi. Quella che può sembrare una questione di secondo piano, interessa in realtà moltissime persone in città. Anche solo perché l’ex Freccia Rossa si trova alle porte del centro e vicino alla Stazione, dove tra pochi anni arriverà anche il tram. Insomma, un’area in cui tanti guidatori vogliono e vorranno parcheggiare.
Durante la conferenza stampa di oggi è stato confermato che i 2.500 posti del parcheggio coperto si potranno utilizzare tutti e saranno così divisi: 1.500 stalli appartengono alla proprietà del centro e gli altri 1.000 saranno gestiti dal Comune. La Loggia presumibilmente curerà gli ingressi come fa con le altre strutture in città, mentre ci sono ancora alcuni dubbi sulla politica che deciderà di adottare la nuova proprietà. In passato, infatti, per chi effettuava acquisti o usufruiva dei servizi erano previste alcune ore di gratuità.

«In futuro potremmo, come azione di marketing, fare una promozione per i clienti – spiega Davide Schiffer, Ceo di Borgosesia, coinvolto nella gestione dello sviluppo progettuale –. Ma adesso è ancora presto per capire quali azioni mettere in campo. Voglio però precisare una cosa: intanto il Comune si è portato a casa 1.000 posti auto, che saranno gestiti dall’Amministrazione anche se il centro dovesse chiudere. Non è scontato».
I dubbi sul parcheggio iniziano dunque a trovare risposte, ma restano ancora alcuni nodi da sciogliere.
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