Cronaca

Esce dal carcere e minaccia di nuovo l’ex moglie: arrestato un 44enne

L’uomo era già finito in manette lo scorso luglio e aveva patteggiato 8 mesi per atti persecutori
Simone Bracchi

Simone Bracchi

Giornalista

Violenza contro le donne - Foto simbolica
Violenza contro le donne - Foto simbolica

Aveva già terrorizzato l’ex moglie l’anno scorso, quando l’aveva costretta a nascondersi, insieme a loro figlia, in casa di una sua amica. Lo ha fatto, di nuovo, a inizio mese attraverso messaggi di morte e comportamenti violenti. È come se le settimane trascorse in cella, tra il primo episodio e gli ultimi in ordine di tempo, non abbiano avuto significato.

Quello che ha un enorme significato, invece, è il coraggio della donna, che ha sempre trovato la forza di reagire e di denunciare tutto ai carabinieri. E lo ha fatto anche pochi giorni fa quando si è recata in caserma per far sentire ai militari i messaggi minatori dell’ex marito, un uomo di 44 anni di Marone che i carabinieri conoscono molto bene. Elementi, quelli allegati alla querela, che hanno fatto scattare l’arresto in flagranza differita: una misura introdotta proprio per tutelare maggiormente le vittime di violenza di genere.

Il precedente

Il primo episodio particolarmente grave era successo l’anno scorso, a luglio. L’ultimo di una lunga serie. L’uomo in quel caso aveva cercato di introdursi nell’abitazione di un’amica della ex moglie, costringendo le due donne e la figlia dei due a rinchiudersi in casa per paura di essere aggredite. E da lì avevano chiamato il 112, dicendo alla persona al telefono di fare presto. All’arrivo dei carabinieri della Radiomobile di Chiari e di Adro, lo stalker aveva tentato la fuga in sella al suo scooter, ma era stato fermato e arrestato, finendo la corsa direttamente in carcere.

Di nuovo in libertà

E dal carcere il 44enne, dopo aver patteggiato una pena a 8 mesi di reclusione per atti persecutori, era uscito verso la fine di ottobre. Come disposto dal giudice, avrebbe dovuto svolgere alcune ore di servizio proprio in alcuni centri antiviolenza. Un aspetto che rende questa storia ancora più incredibile, perché in quei centri, a quanto risulta, non avrebbe mai messo piede.

L’uomo, invece, che non hai mai accettato la fine della loro relazione – alla base c'è sempre l’incapacità di rispettare la decisione della donna che sceglie di voltare pagina –, ha continuato a perseguitarla con messaggi e chiamate. Ma anche con un gesto violento, commesso il 2 febbraio, quando si è avvicinato all’ex moglie strappandole di mano il telefono e gettandolo a terra. La donna, spaventata per sé e per la figlia, è tornata dai carabinieri fornendo le registrazioni dei messaggi di morte

In manette

I militari della stazione locale a quel punto si sono presentati fuori casa dell’uomo e lo hanno arrestato. Il giudice per le indagini preliminari ha convalidato l’arresto e disposto per il 44enne (ancora una volta) la custodia in carcere. 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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