Cronaca

Un’Epifania di sorrisi: Alpini e artisti di strada scaldano il centro

La Fanfara di Valle Camonica ha portato gli auguri in città e il festival «La strada» ha chiuso in bellezza le festività bresciane
Elisa Rossi

Elisa Rossi

Giornalista

Epifania, i tradizionali auguri degli Alpini in città
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Epifania, i tradizionali auguri degli Alpini in città

Le risate, la musica e l’arte di strada hanno accompagnato le feste natalizie di Brescia all’uscio. La città ha ospitato nel pomeriggio dell’Epifania gli ultimi due appuntamenti della XI edizione de «La strada - Winter», il festival internazionale di teatro urbano, e gli auguri degli alpini. Intorno bar pieni, strade e piazze vivaci anche se non gremite come nei giorni scorsi per via delle temperature che, alle 16, non superavano i due gradi.

Gli alpini

Tra piazze, corso Zanardelli e via X giornate qualche borsa con gli acquisti fatti approfittando dei saldi e tante penne nere arrivate in centro per partecipare al classico appuntamento della Befana durante il quale gli alpini della Sezione di Brescia augurano buon anno ai bresciani. Primo appuntamento alla chiesa di San Faustino, poi la Fanfara alpina di Valle Camonica è arrivata in Loggia per gli auguri all’Amministrazione. È seguita una breve sfilata in centro sino a corso Zanardelli dove, davanti al Teatro Grande, la Fanfara ha eseguito alcuni brani della tradizione alpina e, infine, in piazza Arnaldo, la conclusione.

Arte di strada

Partecipati i due appuntamenti de «La strada», il primo in piazza Paolo VI, il secondo alla Pallata. All’ombra del Broletto «Lost movement» ha messo in scena «danceALL», uno spettacolo di danza con quattro protagonisti e 17 ballerini che si sono esibiti su musiche remixate e con un ritmo ipnotico di gambe e braccia. Movimenti talmente coinvolgenti che molti bambini si sono scatenati imitando i gesti dei ballerini.

La strada winter in centro a Brescia
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La strada winter in centro a Brescia

Poi lo spettacolo si è spostato all’incrocio tra via Pace, via Battaglie e corso Mameli; e dalla danza si è passati all’arte della recitazione. Bravissimo Enrico Mazza nello spettacolo «From a suitcase» a intrattenere e coinvolgere il pubblico, sia grandi che bambini, con questi ultimi che non hanno smesso un minuto di sghignazzare o ridere fragorosamente. La trasformazione in mimo, con il più classico trucco bianco e le sopracciglia evidenziate, è avvenuta sotto gli occhi del pubblico ed è diventata il primo sketch. È poi seguito un duetto con la valigia, che pare prendere vita e avere una volontà, o con lo scotch di carta che è diventato bastone, microfono, traguardo, lente d’ingrandimento e, perfino, una ballerina. Abilità ed espressività alla Buster Keaton hanno fatto il resto. E con successo.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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