Elena Clementi: «Il metodo Lego Serious Play aiuta aziende e persone»

Il mondo dei Lego non è solo un gioco, è un modo per comunicare. «È uno strumento che consente di migliorare la comunicazione, far emergere informazioni e la capacità di problem solving fino ad essere, nelle sue applicazioni, strumento per ridefinire le strategie aziendali in poco tempo grazie all’apprendimento tra pari»: Elena Clementi spiega così il metodo «Lego Serious play» di cui è facilitatrice. Clementi l’ha scoperto partecipando ad un workshop: «Ero responsabile dell’ufficio contabilità e personale in un’azienda metalmeccanica e mi ci mandò il mio direttore di allora per provare questo nuovo metodo».
Fu un colpo di fulmine. Da lì partì la formazione con i creatori della metodologia nata, appunto, in Lego (che poi scelse di non portare avanti) e ora è diffusa in tutto il mondo. I laboratori sono adatti a tutte le età, dai 6-7 anni in poi: i mattoncini creano un linguaggio comune; i gruppi sono piccoli, di 12 elementi al massimo per facilitatore. Si lavora su temi scelti dal conduttore o per obiettivi richiesti, per esempio, dall’azienda.
Come funziona un laboratorio?
Il facilitatore che conduce il laboratorio comincia ponendo una domanda ai partecipanti e questi devono, con il loro sacchetto di Lego uguale per tutti, costruire un «artefatto». In seguito ognuno lo deve raccontare con una parola o una frase e gli altri, in seguito, possono fare domande su quanto costruito. Si crea, così, un linguaggio nuovo e diverso comune a tutti.
«Tutti coloro che si siedono a quel tavolo sono pari, hanno uguale dignità a dispetto del ruolo aziendale o dell’età – spiega Clementi –. Tra i fondamenti del metodo c’è che la conoscenza individuale nelle persone è tacita e nascosta e che dalle nostre mani le risposte arrivano prima che dal nostro cervello. E le neuroscienze confermano. Il nostro pensiero lavora meglio per metafora. Una delle caratteristiche è anche che un mattoncino può essere solo un mattoncino, ma in quel laboratorio può assumere il nome che una persona gli dà, come casa, e un valore diverso».
Prossimo appuntamento
Il prossimo laboratorio disponibile sarà il 16 febbraio, dalle 17.30 alle 19, a Bohdi – Spazio olistico in via Europa 260 a Concesio.
«Ho scelto che il tema sul quale lavoreremo – dice Clementi – sarà l’aspirazione quindi è indicato dai 16 anni». Diverse le proposte di Clementi da laboratori esperienziali a creazioni artigianali, da consulenze a workshop di facilitazione. Informazioni e prenotazioni su questo link.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
@News in 5 minuti
A sera il riassunto della giornata: i fatti principali, le novità per restare aggiornati.
