Droga e cellulari in carcere, 4 rinvii a giudizio e un patteggiamento

Un patteggiamento ad un anno e tre mesi di carcere convertiti in lavori di pubblica utilità. Quattro rinvii a giudizio. La concessione dell’abbreviato a sette imputati. E lo stralcio di una posizione per difetto di notifica.
Le accuse
È questo il primo e provvisorio bilancio dell’udienza preliminare nella quale è sfociata l’inchiesta della procura della Repubblica di Brescia iniziata nel 2021 sul presunto traffico tra le mura del carcere di Canton Mombello di droga e cellulari da consegnare ad alcuni detenuti per metterli in contatto con l’esterno.
Tra le tredici persone finite nel mirino delle indagini coordinate dal sostituto procuratore Claudia Moregola, anche un agente della Polizia Penitenziaria, accusato di aver percepito poco più di 12mila euro in due anni per alcuni favori a due detenuti, oltre ad un avvocato milanese che, per gli inquirenti, avrebbe messo a punto un sistema per consentire ad un suo assistito di eludere il divieto di chiamate.
Le udienze
Il giudice Cesare Bonamartini ha aggiornato l’udienza ai prossimi 14 e 28 maggio e 25 giugno per la discussione e la decisione degli abbreviati accordati ai sette imputati che ne hanno fatto richiesta, mentre ha rinviato a giudizio gli altri quattro al 2 luglio. Appuntamento per loro davanti ai giudici della prima sezione penale.
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