Cronaca

Discarica Bettoni a Travagliato, l’ampliamento porta più rifiuti e polemiche

Per il sindaco Renato Pasinetti era difficile opporsi, ma il consigliere di minoranza Alessi attacca: «È un disagio enorme»
Alice Resconi
Una veduta della discarica Bettoni di Travagliato, che sarà ampliata © www.giornaledibrescia.it
Una veduta della discarica Bettoni di Travagliato, che sarà ampliata © www.giornaledibrescia.it

La conferma dell’ampliamento porta di nuovo la discarica Bettoni di Travagliato al centro delle polemiche. E tra il sindaco Renato Pasinetti e l’opposizione non poteva mancare un acceso botta e risposta.

«Dopo il via libera della Provincia era molto difficile opporsi all’allargamento dell’impianto che, rispetto all’area totale autorizzata in passato, è comunque solo di un quarto - sottolinea il primo cittadino -. La discarica inoltre non ha mai creato e non creerà in futuro alcun disagio per la popolazione, né in termini di traffico né di inquinamento ambientale dato che tratta rifiuti inerti».

Secondo il consigliere d’opposizione Piergiuseppe Alessi invece il disagio è grande e sarà, a breve, anche molto evidente: «Ben 2,5 milioni di tonnellate di rifiuti accatastati per un’altezza di 12 metri dal suolo: come si è potuta dare l’autorizzazione a questo ampliamento? - Si chiede -. La discarica impatterà più di quanto già non lo faccia sul nostro territorio e Pasinetti non ha fatto nulla per opporsi: non si è ad esempio costituito parte civile come hanno fatto Provincia di Brescia e Regione Lombardia in merito al fattore di pressione e non ha dato parere utile nelle commissioni e nelle conferenze di servizio».

Il parco

Il sindaco però rivendica il fatto che, in cambio dell’ampliamento, abbia chiesto e ottenuto la proprietà del laghetto degli Aironi, prima di Bettoni: «Avere in proprietà il lago e il parco che lo circonda è diverso che averli solo in concessione: in questo modo eviteremo nuovi ampliamenti della discarica o che si cambi in futuro la destinazione d’uso della zona e otterremo un vero ristoro ambientale, cosa per noi fondamentale - continua il primo cittadino -. Il parco sarà un’oasi verde a beneficio di tutta la comunità, dove trovare ristoro e fare anche sport. Noi provvederemo a piantare nuovi alberi e installeremo anche panchine e tavolini».

Per Alessi questa non è un’adeguata soluzione compensatoria: «Il sindaco racconta che ha chiesto la proprietà dello specchio d’acqua per evitare che facessero una discarica nel laghetto? Lui è l’unico che l’ha pensato possibile. Questo lago sarà solo un altro, grande, debito per i cittadini. L’apertura era già prevista nella precedente convenzione ma, in tanti anni, il parco, lo specchio d’acqua e i vari percorsi non sono mai stati riaperti a favore della collettività e a spese del cavatore. Ora toccherà a noi mantenerli». 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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