CronacaGarda

Desenzano, il nodo delle alienazioni spacca in due il Consiglio

Alice Scalfi
Confermate le vendite di terreni e immobili per finanziare opere strategiche, ma per l’opposizione sono entrate incerte
L'immobile dell'ex ragioneria è già stato alienato © www.giornaledibrescia.it
L'immobile dell'ex ragioneria è già stato alienato © www.giornaledibrescia.it
AA

Nel puzzle finanziario del Comune, le alienazioni restano un tassello decisivo. Anche nel secondo aggiornamento del piano triennale dei lavori pubblici approvato in Consiglio comunale, le dismissioni di patrimonio tornano tra le fonti di copertura per una serie di interventi considerati strategici. Ma il nodo, ormai storico, è che quelle vendite faticano a concretizzarsi. Unica eccezione degli ultimi anni, la ex ragioneria.

Bilancio

Per il 2025 il Comune prevede introiti da alienazioni per 1,34 milioni di euro, cui si aggiungono 2 milioni nel 2026 e 900mila nel 2027. Tra i progetti più rilevanti spicca la nuova palestra polifunzionale di via Durighello: il cofinanziamento comunale da 900mila euro è legato proprio a future vendite di terreni e immobili.

Ma nel piano rientrano anche opere già in corso, come la nuova scuola media Catullo, per la quale è previsto un mutuo da 3,8 milioni, a fronte di un costo complessivo di 12,5 milioni coperto in gran parte da fondi Pnrr e ministeriali. Con l’ultima variazione di bilancio l’amministrazione ha accantonato 600mila euro per ridurre l’indebitamento. E ha portato a 6 milioni l’anticipo stanziato per il project financing della futura piscina

Botta e risposta

Nel corso del dibattito, la minoranza ha criticato l’impianto complessivo della manovra, accusando la giunta di affidarsi a entrate aleatorie per finanziare opere che rischiano di slittare. «Ogni anno si ripropongono gli stessi lotti, come le aree di via Tobruch e via Foscolo, senza alcun esito concreto», ha osservato la consigliera Maria Vittoria Papa. Secondo la minoranza la conseguenza è una programmazione instabile, in cui molte opere vengono rinviate o rimodulate in attesa di coperture. Tra gli esempi citati figurano la riqualificazione di piazza Garibaldi e la sistemazione dell’isola ecologica di via Giotto, più volte annunciata ma mai realizzata. «Senza certezze sugli incassi è difficile credere alla realizzabilità di interventi che compaiono nei piani da anni», ha detto Papa.

L'immobile dell'ex ragioneria è già stato alienato © www.giornaledibrescia.it
L'immobile dell'ex ragioneria è già stato alienato © www.giornaledibrescia.it

La maggioranza ha difeso la scelta, ricordando che le alienazioni hanno già consentito di finanziare negli anni passati una serie di manutenzioni ordinarie e straordinarie, dalle asfaltature all’abbattimento delle barriere architettoniche. E ha rivendicato una programmazione capace di attivare 60 milioni di euro in opere pubbliche negli ultimi otto anni. «Non è una lista della spesa, ma una visione sostenibile basata sulle risorse disponibili e su una gestione prudente delle finanze», ha sottolineato il consigliere Giovita Girelli.

Il documento unico di programmazione, approvato insieme all’assestamento, conferma una situazione di equilibrio e un bilancio che, secondo l’assessore Stefano Medioli, è solido e coerente con le priorità indicate: welfare, scuola, mobilità sostenibile, riqualificazione urbana. Ma per l’opposizione, senza una base finanziaria più concreta, anche gli obiettivi rischiano di restare sulla carta.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Icona Newsletter

@News in 5 minuti

A sera il riassunto della giornata: i fatti principali, le novità per restare aggiornati.