Nell'inchiesta bresciana, che vede l'ex procuratore pavese Mario Venditti e il padre di Andrea Sempio indagati per corruzione in atti giudiziari, è emerso «senza ombra di dubbio» che «i legali di Sempio» dell'epoca «fossero venuti in possesso illecitamente della documentazione che poi, formalmente il 13 gennaio 2017, era entrata in possesso del Gen. Garofano», consulente della difesa del commesso nella prima indagine a suo carico, «attraverso gli stessi legali».
Si trattava dell'esposto della difesa Stasi e della consulenza Fabbri-Linarello sul Dna sulle unghie di Chiara Poggi. Lo scrivono i carabinieri di Milano nell'annotazione.



