Davos, Trump presenta il suo piano per Gaza e firma il Board of Peace

Trump e Kushner hanno illustrato i piani degli Stati Uniti per la Striscia – porto e aeroporto, ricostruzione a partire da Rafah e disarmo progressivo – prima di firmare l’iniziativa di pace lanciata dal tycoon
La firma del Board of Peace - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
La firma del Board of Peace - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
AA

Gli Stati Uniti hanno presentato a Davos il piano generale per il futuro della Striscia di Gaza, in occasione della cerimonia di firma dello statuto del Board of Peace, iniziativa lanciata dal presidente Donald Trump e illustrata pubblicamente dal consigliere della Casa Bianca Jared Kushner, suo genero. La presentazione è avvenuta a margine del Forum economico mondiale, con la proiezione di mappe e diapositive della cosiddetta «Nuova Gaza» e con un messaggio netto: «Non esiste un piano B».

Il progetto

Secondo quanto spiegato da Kushner, il progetto prevede un intervento strutturato in fasi, che partirà da Rafah per poi spostarsi progressivamente verso nord fino a Gaza City. Nel piano sono inclusi un porto e un aeroporto e una profonda riorganizzazione infrastrutturale della Striscia. L’obiettivo dichiarato è portare a Gaza «i principi dell’economia di libero mercato», con la creazione di occupazione, alloggi per lavoratrici e lavoratori, e spazi dedicati anche al turismo costiero. Kushner ha parlato di un’operazione scandita in tempi rapidi, mostrando diapositive con grattacieli avveniristici lungo il lungomare e affermando che il progetto verrebbe «costruito in tre anni», con la promessa di «occupazione al 100% e opportunità per tutti».

  • Alcune delle slide con il «piano generale per Gaza» degli Usa
    Alcune delle slide con il «piano generale per Gaza» degli Usa - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
  • Alcune delle slide con il «piano generale per Gaza» degli Usa
    Alcune delle slide con il «piano generale per Gaza» degli Usa - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
  • Alcune delle slide con il «piano generale per Gaza» degli Usa
    Alcune delle slide con il «piano generale per Gaza» degli Usa - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
  • Alcune delle slide con il «piano generale per Gaza» degli Usa
    Alcune delle slide con il «piano generale per Gaza» degli Usa - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it

Un punto centrale della visione americana riguarda la sicurezza. Kushner ha indicato come fase successiva del piano la collaborazione con Hamas sulla smilitarizzazione. Le «armi pesanti» verrebbero «immediatamente smantellate», mentre quelle leggere sarebbero dismesse gradualmente, settore per settore, dalla nuova polizia palestinese. La ricostruzione, secondo il documento illustrato, potrà iniziare solo nelle aree in cui il disarmo sarà stato completato. Ai membri di Hamas verrebbero offerte diverse opzioni: «amnistia e reintegrazione, o un passaggio sicuro». Alcuni miliziani, dopo «rigorosi controlli», potrebbero essere integrati nella nuova forza di polizia palestinese.

Il Board of Peace

La firma dello statuto del Board of Peace ha visto l’adesione formale di alcuni Paesi. Su istruzioni reali, il ministro degli Esteri del Marocco, Nasser Bourita, ha sottoscritto la Carta, dopo l’accettazione dell’iniziativa da parte del re del Marocco in qualità di membro fondatore. In un comunicato, il ministero ha spiegato che la proposta del presidente degli Stati Uniti mira a «contribuire agli sforzi di pace in Medio Oriente e ad adottare un nuovo approccio alla risoluzione dei conflitti in tutto il mondo». Marocco e Bahrein sono stati indicati come i primi due Paesi firmatari. Dopo le loro adesioni, Trump ha annunciato che la Carta era ufficialmente entrata in vigore, segnando l’istituzione formale del Board of Peace.

Non sono mancate però prese di distanza. Il ministro degli Affari esteri belga, Maxime Prévot, ha precisato che «il Belgio non ha firmato la Carta del Consiglio di Pace» e ha definito «errato» l’annuncio della Casa Bianca che inseriva Bruxelles tra i firmatari. «Auspichiamo una risposta comune e coordinata a livello europeo. Come molti Paesi europei, nutriamo delle riserve sulla proposta», ha aggiunto. Anche l’India non ha partecipato all’evento di Davos in cui Trump ha firmato lo statuto e ha invitato sul palco i rappresentanti dei Paesi aderenti. Il primo ministro Narendra Modi è tra i leader che hanno ricevuto l’invito a far parte del Board, ma New Delhi non ha ancora fornito una risposta ufficiale e mantiene il silenzio sull’iniziativa.

«Posizione fantastica»

Donald Trump è tornato sul palco dopo l’intervento del genero. Secondo quanto riportato da Sky News, il presidente ha insistito a lungo sul valore della posizione geografica di Gaza, usando un linguaggio legato alla sua esperienza nel settore immobiliare. «Sono un esperto di immobiliare e per me la posizione è tutto. Guardate questa posizione sul mare, guardate questo splendido pezzo di proprietà, cosa potrebbe rappresentare per così tante persone. Sarà davvero, davvero fantastico. Le persone che vivono così male vivranno così bene», ha detto.

Trump ha concluso la cerimonia tornando sullo stesso concetto, definendo Gaza una location «fantastica». «Nel profondo sono un agente immobiliare e tutto ruota attorno alla posizione. Guarda questa posizione sul mare, questo bellissimo pezzo di proprietà. Cosa potrebbe essere per così tante persone? Sarà fantastico e le persone che vivono così male vivranno così bene. Ci sono pochissimi posti così», ha affermato davanti alla platea di Davos.

La giornata si è chiusa quindi con l’ufficializzazione del Board of Peace e con la presentazione di una visione che unisce ricostruzione, liberalizzazione economica e smilitarizzazione progressiva. Un progetto che, nelle parole di Kushner, non prevede alternative e che, nelle intenzioni della Casa Bianca, dovrebbe segnare l’avvio di una nuova fase per Gaza, mentre sul piano internazionale restano evidenti distinguo, silenzi e riserve.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Icona Newsletter

@News in 5 minuti

A sera il riassunto della giornata: i fatti principali, le novità per restare aggiornati.

Suggeriti per te

Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...