Cronaca

Darfo Boario, le terme «diventeranno di tutti i cittadini»

L’acquisizione – da sei milioni di euro – da parte del Comune è prevista nel 2027. Il sindaco: «Nuova fase di sviluppo che riguarda tutta la valle»
Giuliana Mossoni
Le terme del paese ora diventeranno della comunità
Le terme del paese ora diventeranno della comunità

Il Consiglio comunale di Darfo ha dato il via libera all’acquisizione del comparto termale, oggi in capo a Terme di Boario Spa, società del gruppo Trombini. La delibera è stata approvata con i voti della maggioranza, mentre le minoranze hanno scelto l’astensione.

L’operazione prevede un investimento complessivo di sei milioni: circa 3,9 arriveranno da Bim e Comunità montana, il resto sarà coperto da un mutuo già previsto nel bilancio comunale. L’acquisto dovrebbe essere perfezionato entro il primo trimestre del 2027, mentre l’attuale proprietà garantirà la continuità dell’attività sino a gennaio.

Spazi

Nel perimetro dell’acquisizione rientrano il centro cure Violati, la Spa, il Grand hotel Terme, i parcheggi, le aree ancora private del Parco alto e altri terreni collegati al comparto, oltre che il brand Terme di Boario. In tutto circa 128mila metri quadri, che diventeranno patrimonio pubblico. Una volta completato il passaggio, l’intenzione è di affidare la gestione a soggetti qualificati attraverso procedure pubbliche, così da evitare interruzioni del servizio e rilanciare le attività. Secondo quanto affermato dal sindaco Dario Colossi, ci sarebbero già degli interessati.

«È un passaggio destinato a segnare la storia della città – ha affermato –: il termalismo è parte dell’identità stessa di Darfo Boario e la chiusura di questa esperienza privata avrebbe potuto rappresentare una perdita non solo economica, ma anche culturale e simbolica. Da qui la scelta di far assumere al Comune un ruolo di regia, con l’obiettivo di preservare il patrimonio termale e costruire una nuova fase di sviluppo».

Strategia

Il progetto, delineato dal primo cittadino, guarda oltre il termalismo tradizionale, ma vuole unire salute, benessere, riabilitazione, ricerca, sport, cultura, turismo e formazione universitaria di montagna. «Questa sfida – ha aggiunto Colossi –, deve coinvolgere operatori economici, strutture ricettive, commercio e ristorazione, tutta la città deve contribuire a sostenere il comparto termale, in un progetto che riguarda tutta la Valle. Le Terme diverranno così dei cittadini e degli imprenditori della città».

La minoranza

Scettiche le opposizioni, che hanno sollevato più rilievi su tempi, costi, complessità, ruolo del Comune e priorità.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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