Cronaca

Dal tribunale di Sorveglianza: «Siamo sommersi dalle richieste di misure alternative»

La presidente Monica Cali racconta l’aumento delle domande dei detenuti in carcere a Brescia che vorrebbero ottenere l’affidamento in prova al servizio sociale, un regime di semi libertà o la detenzione domiciliare
Le sbarre di Canton Mombello - Foto © www.giornaledibrescia.it
Le sbarre di Canton Mombello - Foto © www.giornaledibrescia.it

Monica Cali fa la magistrata di sorveglianza da più di trent’anni. Sulla sua scrivania sono passate migliaia di richieste di misure alternative, cioè domande di persone in carcere che vorrebbero ottenere l’affidamento in prova al servizio sociale, un regime di semi libertà o la detenzione domiciliare. Mai come negli ultimi tempi, però, da quando è diventata presidente del tribunale di Sorveglianza di Brescia, le richieste si sono intensificate: «Siamo sommersi. Chi è dentro chiede, comunque. E questo tradisce la disperazione di chi è in carcere».

Chi ci prova?

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