Cronaca

Da 5 a 24 milioni: sul Garda turisti quasi quintuplicati dal 1990

In alcuni paesi si fa fatica persino a camminare. Viabilità, rifiuti, consumo di suolo e prezzi tra i nodi
Simone Bottura
Loading video...
Garda e Sebino, troppi i turisti?

Mobilità al collasso, montagne di rifiuti da smaltire, prezzi folli, continuo consumo di suolo, perdita dell’identità dei luoghi, affitti brevi ovunque e residenti che non trovano un’abitazione in affitto. È l’overtourism, fenomeno di cui si parla da qualche anno anche sul Garda, dove sempre più residenti mostrano insofferenza e malessere per una presenza che si è fatta eccessivamente ingombrante, a volte ingestibile. Il tema è sentito anche in Alto Garda.

Questione di equilibrio

Il neosindaco di Salò, Francesco Cagnini, l’ha messo nell’agenda del programma quinquennale «con l'obiettivo - spiega - di garantire un equilibrio tra la città dei residenti e quella dei turisti. Partendo dalla convinzione che una città vivibile per i residenti è anche accogliente per gli ospiti. È chiaro - continua Cagnini - che il tema deve essere affrontato a livello comprensoriale, non dai singoli comuni, ma va portato a più alti livelli istituzionali».

Per Lucio Ceresa, segretario generale della Comunità del Garda, «il lago deve definire qual è la sua capacità massima di carico, deve porsi il senso del limite oltre al quale non si deve andare. Questo non significa "numero chiuso", ma pensare a un turismo diverso».

Turismo insostenibile

Marco Girardi, presidente del Consorzio Lago di Garda Lombardia: «Dobbiamo stare attenti a non superare il limite. Già oggi in alcuni paesi non si riesce a camminare. Il tema va affrontato al più presto. La soluzione? Meno presenze ma più qualità».

Il problema è stato sollevato anche da Legambiente Lombardia, che parla di «insostenibile pressione turistica», sottolineando che i «residenti cominciano a soffrire una presenza eccessiva, a volte invadente, non sempre rispettosa». «Nel 1990 - dice Andrea Maggioni, vicepresidente di Bresciatourism con delega all’area del Benaco - l’intero lago contava 5 milioni di presenze, lo scorso anno siamo arrivati a 24 milioni. Nessuno può ovviamente pensare che questi numeri possano ancora crescere.

Spesso, però, si utilizza la parola "overturismo" per coprire decenni di mancata programmazione e realizzazione d’infrastrutture. È mai possibile che per raggiungere la sponda bresciana del Garda si utilizzano due arterie stradali realizzate nel 1931, la Gardesana, e nel 1990, la 45 bis?».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

News in 5 minuti

Cosa è successo oggi? A metà pomeriggio facciamo il punto, tra cronaca e novità del giorno.

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...
Delitti Bresciani, il podcast del GdBDelitti Bresciani, il podcast del GdB

I grandi casi della cronaca nera e giudiziaria che hanno varcato i confini della provincia e sono diventati casi nazionali

ASCOLTA
Una data speciale, da ricordare con la prima pagina del GdBUna data speciale, da ricordare con la prima pagina del GdB

Dall’archivio storico, disponibile dal 27 aprile 1945 a oggi

SCOPRI DI PIÙ
Rivista BiesseRivista Biesse

Nel numero di settembre e ottobre, in primo piano, la demolizione delle mura venete della città.

SCOPRI DI PIÙ