Cura dei tumori, la raccolta fondi porta nuove tecnologie in Poliambulanza

Wilda Nervi
Per il progetto «SequenziAMO: medicina per la vita» sono stati raccolti 15mila euro in due mesi
La consegna dei fondi in Poliambulanza - © www.giornaledibrescia.it
La consegna dei fondi in Poliambulanza - © www.giornaledibrescia.it
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Offrire speranza e cure migliori ai malati oncologici, grazie alla lettura del Dna tumorale. Questo l’obiettivo di «SequenziAMO: medicina per la vita», la campagna di raccolta fondi promossa dalla Fondazione Nadia Toffa Onlus e Fondazione Poliambulanza di Brescia per finanziare la medicina di precisione (sequenziamento genetico e biopsia liquida) nel laboratorio di Anatomia Patologica dell’ospedale di via Bissolati, offrendo cure oncologiche più mirate e meno invasive, grazie al sostegno della Bcc Cassa Padana. In due mesi, il progetto ha raccolto 15mila euro destinati all’acquisto di nuove tecnologie diagnostiche.

«La somma donata – ha ricordato Mario Taccolini, presidente di Fondazione Poliambulanza – verrà utilizzata dal laboratorio di Anatomia Patologica per l’acquisto di nuovi strumenti di diagnostica molecolare con un notevole salto di qualità nella lotta contro i tumori».

Profilo genetico

Il cuore dell’investimento riguarda l’integrazione di un software avanzato per l’analisi del Sequenziamento di Nuova Generazione (Ngs), una tecnologia capace di decifrare la «firma» genetica di ogni neoplasia. Gli specialisti patologi, biologi e tecnici potranno contare su nuove risorse per interpretare in modo più completo il profilo genetico dei tumori fornendo dati utilissimi al team multidisciplinare dell’Unità Operativa di Oncologia.

«Fondazione Nadia Toffa, da sempre impegnata nel sostegno alla ricerca oncologica – ha dichiarato la presidente e madre di Nadia, Margherita Rebuffoni –, ha scelto di legare il nome di mia figlia a un progetto che unisce innovazione scientifica, prossimità alle persone e forte radicamento territoriale».

La medicina oncologica guarda sempre più al futuro grazie alle tecnologie di sequenziamento genetico e biopsia liquida, che permettono di studiare nel dettaglio il tumore di ogni singola persona e di proporre terapie mirate, più efficaci e con minori effetti collaterali. L’appuntamento di consegna dei fondi raccolti è stato occasione per riconoscere ai donatori, con una targa personalizzata, l’impegno concreto per la ricerca.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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