Cresce l’Alleanza per la Cultura, con cinque nuovi donatori

È già riconosciuta come una best practice a livello nazionale. Brescia Musei cinque anni fa, esattamente nel 2020, ha voluto l’Alleanza per la Cultura, un innovativo progetto di fund-rising pubblico privato per sostenere i Musei civici e il nostro patrimonio culturale.
In crescita
Un’alleanza che cresce, perché con l’ingresso nel club delle imprese, main donor e donor, di cinque nuovi membri, presentati ufficialmente oggi al Museo del Risorgimento in Castello, in occasione di una visita speciale alla mostra «Giuseppe Bergomi. Sculture 1982/2024», guidata eccezionalmente dallo stesso artista, il network, compresi i partner istituzionali, arriva a quota 47 sostenitori.
Nuovi sostenitori
Si tratta di Epta, main donor, Deejay Choice, Gruppo Grazioli, Techne e Unidelta S.p.A. Si inaugura così, con l’ingresso di nuovi membri, il triennio 2024-2026 dell’Alleanza che ha come special partner il Gruppo Intesa SanPaolo. «L’Alleanza - spiega il direttore di Brescia Musei, Stefano Karadjov - consente di finanziare le attività straordinarie e le iniziative speciali che vanno oltre le spese delle attività ordinarie e del funzionamento dei musei, garantite dalla concessione in essere tra Comune e Fondazione. Grazie all’Alleanza - prosegue Karadjov - raccogliamo circa un milione e mezzo di euro l’anno».
Un progetto innovativo
Un progetto innovativo che inizia ad essere apprezzato a livello nazionale e all’estero, dove è stato presentato in convegni e workshop. Francesca Bazoli, presidente di Brescia Musei, sottolinea come «la vicinanza dei donor non è solo sostegno economico ma anche condivisione della progettualità che consente alla città di sviluppare il suo potenziale». Laura Castelletti, sindaca di Brescia, conclude: «Raccontiamo in giro per l’Italia l’Alleanza come un modello possibile e praticabile».
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