Crans-Montana, al Niguarda migliorano 2 giovani ricoverati: «Estubati»

Per il direttore del Centro ustioni Baruffaldi Preis «la loro però sarà una storia clinica lunga e tutti dovranno collaborare, dagli psicologi agli anestesisti ai chirurghi plastici»
Vigili del fuoco fuori dal locale Le Constellation - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
Vigili del fuoco fuori dal locale Le Constellation - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
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«La buona notizia è che abbiamo estubato due ragazzi e siamo riusciti a parlargli. Questa è una grande cosa che ci solleva il cuore, a noi, ai parenti e ai genitori che nella maggioranza dei casi sono milanesi, sono loro infatti che hanno chiesto di portare questi pazienti all'ospedale Niguarda».

Lo ha spiegato ieri sera in un punto stampa Franz Wilhelm Baruffaldi Preis, direttore Centro ustioni dell'Ospedale Niguarda di Milano, che ha accolto diversi giovani sopravvissuti alla strage di Crans-Montana, in tutti oggi arriveranno a sette i ricoverati. «Abbiamo passato tutto il giorno con loro in sala operatoria a cercare di riparare i danni provocati da questo incidente terribile. Uno è stato operato in modo importante alle braccia e alle mani e domani tornerà in sala operatoria per la copertura delle braccia – ha aggiunto –. Gli altri pazienti invece progressivamente andranno in sala operatoria per fare copertura e ricostruzione, per cercare di accorciare i tempi di riparazione dei tessuti, in modo che non ci siano gravi problemi di contaminazione e di infezioni».

«La cosa difficile oggi rispetto a ieri è stato parlare con i genitori di quello che è stato e di quello che sarà. Sarà una storia clinica lunga, dove tutti noi dovremo darci una mano – ha concluso -, dagli psicologi agli anestesisti ai chirurghi plastici, per permettere a questi ragazzi di tornare in famiglia al più presto possibile»

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