Cronaca

Di Rosa: «La separazione delle carriere non serve alla giustizia»

La presidente della Corte d’appello di Brescia è intervenuta nel corso dell’inaugurazione dell’anno giudiziario
Giovanna di Rosa - Foto Gabriele Strada/Neg © www.giornaledibrescia.it
Giovanna di Rosa - Foto Gabriele Strada/Neg © www.giornaledibrescia.it
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«Le province di Brescia, Bergamo, Mantova e Cremona costituiscono uno dei più importanti poli produttivi italiani. Tuttavia, l’attuale organizzazione del distretto di Corte d’Appello appare inadeguata a supportare un territorio tanto vasto e articolato, dove le esigenze giudiziarie variano sensibilmente tra poli altamente industrializzati e aree più rurali, aggravando i tempi dei procedimenti e limitando l’accesso alla giustizia», ha detto la presidente della Corte d’Appello di Brescia Giovanna Di Rosa nel corso dell’inaugurazione dell’anno giudiziario.

«Il peggioramento della situazione, soprattutto in ambito penale, consente di osservare quanto sia allora disfunzionale ai reali bisogni della giustizia la riforma di ordinamento giudiziario sulla separazione delle carriere e sull’assetto istituzionale del Csm», ha detto poi specificato facendo riferimento al prossimo referendum.

«Quanto costa, poi, l’istituzione dei nuovi organismi là dove si sostiene che non ci sono denari sufficienti per dotare di risorse il settore giustizia? Non sarebbe meglio fornire alla magistratura risorse che consentano ai giudici di recuperare le spese di giustizia, le sanzioni pecuniarie non pagate, per milioni di euro? La giustizia è un’arma potentissima per far defluire nelle casse dello Stato denaro e contribuire alla produttività delle imprese nella direzione della crescita economica del Paese».

«Crescita economica e sociale»

La presidente della Corte d’appello di Brescia ha poi aggiunto: «Nel frattempo, invece, si devono pagare ai cittadini i danni dovuti all’irragionevole durata del processo. La sola Corte d’Appello di Brescia ha liquidato nell’anno 2025 ben 1.808.473,13 euro. Alla maggiore efficienza della giustizia corrisponde il rafforzamento dell’economia e i cittadini hanno diritto ad avere una giustizia che funziona e un Paese in crescita, economica e sociale. Non è questa la sede per aggiungere altro, ma la relazione che svolgo è destinata anche all’approfondimento delle riforme e dei loro risultati in ambito giudiziario e la riforma ordinamento giudiziario sulla separazione delle carriere, per l’importanza che ha, merita sicuramente questi pochi cenni».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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