Parafrasando una celebre canzone di Giorgio Gaber, si può dire che «Democrazia è partecipazione». E lo hanno sperimentato gli oltre 330 studenti delle scuole secondarie di primo grado in rappresentanza dei 18 Consigli comunali dei ragazzi e delle ragazze della città e della provincia che ieri mattina si sono dati appuntamento al Garda forum di Montichiari per il secondo raduno.
Una mattinata, promossa da La Nuvola nel Sacco insieme al Comune di Montichiari, ricca di testimonianze ed eventi, dove amministratori e rappresentanti istituzionali di ogni appartenenza politica hanno dialogato e raccolto idee e proposte dai loro colleghi più piccoli.
2 giugno 1946
A fare da filo rosso all’edizione 2026, dedicata all’80° anniversario del referendum del 2 giugno 1946, l’invito all’impegno, ponendo al centro i valori della democrazia, della partecipazione e della parità.
Tra i momenti più significativi, il racconto del viaggio a Mauthausen compiuto dalle scuole di Montichiari e la lettura del messaggio inviato per l’occasione dalla senatrice a vita Liliana Segre: «Il vostro raduno si inserisce in un anno, il 2026, ricco di anniversari tra loro connessi: gli 80 anni dalla nascita della Repubblica con il referendum del 2 giugno 1946; gli otto decenni dalla Assemblea costituente che avrebbe dato vita alla Costituzione democratica; e, infine, il suffragio elettorale universale nel nostro Paese in cui le donne parteciparono per la prima volta al voto. L’Italia ha una Costituzione che è la più bella del mondo e che i cittadini hanno sempre difeso. Per questo il vostro raduno rappresenta una modalità di coinvolgimento che prepara i cittadini del futuro».
Attività
Gli studenti, condividendo esperienze e progetti sviluppati nei rispettivi Comuni, hanno preso parte a un laboratorio sulla cittadinanza attiva e a una tavola rotonda intergenerazionale dedicata al protagonismo giovanile. Hanno riflettuto su quattro macro-filoni, che hanno ripreso parole chiave espresse da donne e uomini delle nostre istituzioni democratiche: «La politica è servizio al bene comune» (Giorgio La Pira); «L’indifferenza è già violenza» (Liliana Segre); «La libertà non è un dono: è una conquista» (Teresa Mattei); e, infine, «La democrazia vive del rispetto delle persone» (Sergio Mattarella).

Dai workshop sono emersi suggerimenti per una partecipazione attiva, che si cala nel vissuto quotidiano e nelle singole realtà in cui i piccoli amministratori vivono e operano e nelle relazioni che instaurano. Perché, come spiega Federica Avigo de La Nuvola nel sacco, «questo raduno nasce da una scommessa, quella che la democrazia si impari e si crei sin da giovani. Siamo partiti con 4 Consigli 5 anni fa, oggi ne facilitiamo 18 e, oltre a quelli seguiti dalla nostra cooperativa, ne esistono molti altri. La provincia bresciana può essere davvero un esempio di come l’esercizio della democrazia si possa e si debba fare anche con i ragazzi e le ragazze».



