Concorso presepi, all’Artigianelli premiati i più belli tra i 191 in gara
Centonovantuno presepi in gara, di cui circa cinquanta provenienti da fuori provincia e oltre i confini regionali. Famiglie, parrocchie, oratori e associazioni riuniti da un’unica passione che continua a crescere e rinnovarsi di anno in anno. Questo pomeriggio, all’Auditorium Capretti dell’Istituto Artigianelli di Brescia, si è svolta la premiazione dei vincitori del cinquantaduesimo Concorso Presepi Mcl - Natale 2025. A ispirare quest’ultima edizione è stato il tema «Pellegrini di speranza… seguendo la stella», filo conduttore di opere diverse per stile, materiali e dimensioni, ma accomunate da un intenso richiamo simbolico e spirituale.
La giuria, presieduta da monsignor Gabriele Filippini e composta dalla regista, drammaturga e attrice Ola Cavagna, da Gianpietro Costa, presidente della Scuola d’Arti e Mestieri Francesco Ricchino di Rovato, oltre ai presepisti Duna Quilghini e Pierluigi Beretta, ha esaminato i lavori secondo diversi criteri, stilando la graduatoria dei vincitori.
I premiati
Numerose le categorie premiate: famiglie e privati, parrocchie, oratori, gruppi e associazioni, realtà di welfare, scuole, istituzioni, oltre allo speciale premio social, assegnato al presepio il cui video, pubblicato sul canale YouTube Mcl, ha ottenuto il maggior numero di like. Particolare attenzione è stata riservata ai più giovani. La crescente partecipazione registrata negli ultimi anni ha infatti portato all’istituzione della nuova categoria Under 15, con un premio dedicato.
«Anche quest’anno – sottolinea Margherita Peroni, presidente Movimento cristiano lavoratori – chiudiamo con gioia le iniziative promosse per il periodo natalizio. La premiazione è un momento di grande festa: si viene certamente per ricevere il premio e l’attestato, ma soprattutto per condividere la gioia vissuta durante il Natale. Negli anni abbiamo visto crescere la qualità dei presepi e l’interesse dei bambini; proprio per questo è nata la categoria Under 15. Una tradizione fatta di fede, gioia e speranza che continua anche attraverso il nostro concorso». Sulla stessa linea monsignor Faustino Guerrini. «È una bella tradizione che stimola persone, gruppi, scuole e oratori a costruire con arte, diligenza e preghiera il presepio. Un segno che aiuta a meditare sull’importanza del Natale e dell’incarnazione. Un’iniziativa lodevole che spero possa avere almeno altri cinquantadue anni di storia».
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