Con l’inizio della scuola il trasporto pubblico è andato in tilt

Disagi in modo particolare sul Garda e nelle valli: il caso finirà all’attenzione del Consiglio regionale
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Scuola, trasporto pubblico in tilt
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Con l’avvio dell’anno scolastico il trasporto pubblico locale finisce di nuovo sotto ai riflettori. Da diverse località della provincia giungono segnalazioni di autobus che non rispettano gli orari, mezzi strapieni o, in alcuni casi, «autobus fantasma» che saltano fermate lasciando a terra studenti e non solo.

I casi

Segnalazioni arrivano dal Garda e dalle valli, Valtrompia e Valsabbia in particolare, dove sarebbero saltate corse destinate ai lavoratori per «favorire» quelle dedicate agli studenti. Nella Bassa, invece, nonostante l’orario delle scuole sia ancora ridotto e sia per questo prematuro fare valutazioni, la situazione sembra avviarsi su binari migliori.

Proprio l’avvio delle scuole e gli orari ridotti sarebbero origine dei disagi di questi giorni per Arriva, società che gestisce le corse in provincia: «Disagi – spiega la società in una nota – dovuti agli aggiustamenti apportati sugli orari di alcune corse in concomitanza con l’avvio dell’anno scolastico. Gli orari provvisori adottati dagli Istituti non rendono infatti possibile definire in modo preciso la programmazione del servizio. Inoltre – si legge –, il problema della carenza di autisti, continua purtroppo a essere causa di disguidi soprattutto in periodi critici, come appunto l’avvio dell'anno scolastico».

In particolare, però, si illumina la scena sull’area del basso Garda e sulla Valtenesi, per i consistenti flussi di visitatori e la vocazione turistica, e le criticità si manifestano soprattutto sulle linee di Arriva che intercettano la provinciale.

In Regione

Su questo fronte è intervenuta anche la consigliera regionale del M5s Paola Pollini, referente del comitato «Vado a scuola sicuro». È lei (anche lei) a dar conto di come la scorsa settimana alcuni studenti «per quattro giorni di fila, non hanno trovato, a Desenzano, nessun autobus all’uscita da scuola.

E il problema non riguarda solo gli studenti, ma anche lavoratori e turisti che restano a terra perché la capienza degli autobus viene raggiunta, come successo più volte a Moniga. Lo scorso martedì sera, alla fermata di Tormini, diciannove persone di tutte le età, che avrebbero dovuto raggiungere le fermate della val Sabbia, non hanno visto passare alcun autobus».

La stessa Pollini ha annunciato una mozione per il prossimo Consiglio regionale, «per aiutare quanti, ogni anno, pagano l’abbonamento a un servizio che si conferma puntualmente inadeguato».

Le situazioni migliori

Restando nell’area basso-gardesana, e quindi della Valtenesi, andrebbe meglio sulla tratta «alta», servita dalla LN006 Desenzano-Polpenazze-Cunettone-Salò. Ne dà testimonianza il sindaco di Soiano, Alessandro Spaggiari: «Mio figlio ha iniziato la prima superiore a Salò e finora il servizio di trasporto non ha avuto problemi: nessuna corsa è stata saltata né si sono verificati disservizi, né all’andata né al ritorno. Tuttavia, c’è sempre margine di miglioramento. A Soiano e Polpenazze – continua –, c’è solo una linea di autobus con poche corse, principalmente negli orari scolastici. Prima di pensare a un aumento delle corse, è fondamentale valutare la domanda per capire se un potenziamento sarebbe utilizzato».

Sono molti gli studenti che si muovo con i pullman © www.giornaledibrescia.it
Sono molti gli studenti che si muovo con i pullman © www.giornaledibrescia.it

Qualche miglioramento rispetto agli anni scorsi si è notato: per esempio, dal cruciale nodo di Padenghe (crocevia per una serie di linee, le LN006, LN027, LN007, LN009) segnalazioni di peso non ne sono ancora arrivate. Può certo aver aiutato, secondo il sindaco Albino Zuliani, il fatto che siano stati ritoccati gli orari per favorire le coincidenze. E un potenziamento del servizio in tutta la zona c’è stato, con la linea R-Link 204 divenuta permanente tra Desenzano e Salò, con corse ogni ora tra le due località e connessioni con i treni in arrivo e in partenza da Milano.

Si è trattato di un bel risultato non solo per i due paesi, ma anche per tutti gli altri interessati dalla linea. Come Puegnago, che ne è toccato a Raffa. «Un risultato frutto del confronto con il territorio – per il sindaco Silvano Zanelli –, molto utile per i nostri Comuni. Certo, ci piacerebbe un ulteriore potenziamento per la parte alta del nostro paese (dove passa solo la LN006), ma il tema è sul tavolo».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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