Cronaca

Commercio in crisi, ma c’è chi resiste: i negozi storici nel Bresciano

Soltanto nel 2023 sono state 86 le insegne bresciane inserite nell’Elenco regionale delle attività storiche della Lombardia
Marco Tedoldi

Marco Tedoldi

Giornalista

Le attività riconosciute hanno almeno 40 anni di storia - © www.giornaledibrescia.it
Le attività riconosciute hanno almeno 40 anni di storia - © www.giornaledibrescia.it

Tanti negozi che chiudono, ma anche tanti negozi che resistono di generazione in generazione fino a diventare «storici»: nella nostra provincia ce ne sono ben 468. E il numero negli ultimi anni è cresciuto rapidamente: basti pensare che nel solo 2023 sono state 86 le insegne bresciane inserite nell’Elenco regionale delle attività storiche della Lombardia.

Le tipologie

La Regione suddivide le attività in tre tipologie: i negozi storici, i locali storici e le botteghe artigiane storiche. Grazie all’ultima tornata di inserimenti, dall’anno scorso il nostro territorio può contare su 21 botteghe storiche, 12 locali storici e 52 negozi storici in più. Tra tutti questi una menzione speciale se la merita la Trattoria Rassica di Lonato del Garda, che è presente sul Benaco dal 1910: ben 114 gli anni di storia alle spalle. Sono invece quattro le attività bresciane che hanno spento lo scorso anno quaranta candeline e sono riuscite a ottenere immediatamente il riconoscimento della Regione: Claraperclara di Brescia, Delfino Sport di Ceto, Cose Mie e Valtellini di Rovato.

In Lombardia le attività storiche riconosciute tra il 2004 e il 2023 sono oltre 3.000. Appartengono alle più svariate categorie merceologiche: da quelle più note e abituali a quelle che rischiano di essere addirittura sconosciute alle nuove generazioni.

I requisiti

Possono diventare «storiche», lo ricordiamo, le attività commerciali e artigianali che hanno almeno quattro decenni di attività documentata. I requisiti principali per ottenere il riconoscimento sono la continuità nel tempo dell’insegna e del tipo di merce venduta. Anche la collocazione in strutture di pregio o conservazione di arredi e attrezzature storici può essere un requisito valido per ottenere il riconoscimento dalla Regione.

I soggetti che propongono il riconoscimento sono le camere di commercio, gli enti locali, le associazioni di rappresentanza delle imprese e le associazioni dei consumatori, ma è possibile anche l’autocandidatura.

Le proposte di riconoscimento possono essere presentate entro il 15 aprile di ogni anno.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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