Due colpi in due gioiellerie del centro città. A dicembre in via Corsetto Sant’Agata e la notte Faustino sotto i Portici. «Non solo lo stesso modus operandi e la medesima auto, ma anche gli stessi passamontagna e i tempi di pochi minuti per forzare le saracinesche, spezzare le blindature e ripulire le gioiellerie». Poi la convinzione: «Sono gli stessi ladri. Agiscono con efferatezza anche nel cuore di Brescia e se ne infischiano delle precauzioni. Sfrecciano a 250 all’ora e fanno perdere le loro tracce in un amen».
Zefferino Bracconi, titolare della gioielleria storica Tomaselli di Corsetto sant’Agata, derubata dalla gang dell’Audi RS3 il 6 dicembre scorso, non ha dubbi: «Sono ladri professionisti. Le immagini che avete pubblicato sono eloquenti. Hanno agito da noi come giovedì notte in via Dieci Giornate. La loro pare una sfida contro l’autorità. Agiscono e spariscono nella notte».




