CronacaBassa

Cocaina e un clandestino in auto: 50enne in manette nella Bassa

L’uomo aveva 65 grammi di cocaina già suddivise in 75 dosi. Il controllo nell’ambito di una campagna disposta dalla Prefettura
La droga sequestrata dai carabinieri
La droga sequestrata dai carabinieri
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Sessantacinque grammi di cocaina già suddivisi in 75 dosi: è questo il più rilevante risultato della campagna ci controlli straordinari nella Bassa che i carabinieri della Compagnia di Verolanuova hanno effettuato nella settimana che si sta chiudendo. 

L'operazione è scattata nelle prime ore del 12 marzo lungo la strada provinciale IX, dove i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno intercettato un’auto con a bordo quattro persone. Durante l’ispezione, un cittadino marocchino di 50 anni ha tentato inutilmente di sbarazzarsi dell’involucro contenente lo stupefacente; l’uomo, già noto alle forze dell’ordine e irregolare in Italia, è stato arrestato in flagranza e condotto in carcere a Brescia, mentre uno dei passeggeri, un connazionale di 36 anni anch’egli clandestino, è stato denunciato e accompagnato al centro di permanenza per i rimpatri di Milano.

La campagna 

L'attività dell'Arma, inserita nel quadro delle direttive del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal Prefetto Andrea Polichetti, ha portato a ulteriori provvedimenti nei giorni precedenti. Il 10 marzo, sempre a Verolanuova, i Carabinieri sono intervenuti su richiesta di una donna importunata dall'ex compagno, un 25enne marocchino residente a Concesio. Una volta portato in caserma per l'identificazione, il giovane ha opposto una violenta resistenza strattonando i militari, rimediando così una denuncia per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale prima di essere effettivamente espulso dal territorio nazionale l'11 marzo.

Il monitoraggio della zona ha riguardato anche il centro cittadino di Verolanuova dove, la mattina del 9 marzo, i militari della stazione di Manerbio hanno rintracciato in piazza della Libertà un cinquantenne senegalese senza fissa dimora. Dai controlli in banca dati è emerso che l'uomo non aveva rispettato il precedente ordine di lasciare l'Italia emesso dal Questore di Monza; dopo la denuncia a piede libero, il soggetto è stato scortato presso il centro di permanenza per i rimpatri di Potenza in attesa del volo per la frontiera. 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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