Analisi acque reflue della Bassa Franciacorta: consumi record di cocaina

A due anni dalla polemica sullo spaccio – con il sindaco, Tiziano Belotti, che a fine 2023 parlava di «problema gigantesco e sottotraccia, che sta devastando centinaia di famiglie» – a Rovato, e più in generale nella Bassa Franciacorta, arrivano i primi dati scientifici che certificano un consumo di cocaina doppio rispetto alla media nazionale. Un dato allarmante, a cui ora si cercherà di porre un freno sensibilizzando gli studenti di tutto l’Ovest Bresciano con un progetto di prevenzione, «Sei già stupefacente!».
La ricerca
Due anni fa Belotti aveva proposto a consiglieri e assessori un test del capello. Ne era seguita una bagarre in Consiglio comunale, conclusasi con due soli test (negativi) effettuati dai consiglieri Renato Bonassi e Andrea Giliberto dell’opposizione.
Così Belotti ha chiamato in causa prima Asst Franciacorta, per la parte scientifica e, per quella tecnica, Acque Bresciane. Obiettivo: analizzare le acque reflue del depuratore consortile del Manganino, dove arrivano gli scarichi di Rovato, Cazzago San Martino, Coccaglio, Cologne, Erbusco, Paderno Franciacorta, Passirano e Provaglio d’Iseo.
I sette campioni sono stati inviati all’istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri, uno dei punti di riferimento nazionale del settore. Come aveva già anticipato, mesi fa, lo stesso Belotti, i dati – ora completi e definitivi – sono pesantissimi, in particolare per la cocaina.
I dati della cocaina
Nella Bassa Franciacorta consumate 25,6 dosi ogni mille abitanti, oltre il doppio della media nazionale (12 dosi) e ben superiori persino a realtà metropolitane come Milano (14 dosi). Rovato diventa così la capitale bresciana del consumo di polvere bianca, distanziando nettamente Montichiari, «ferma» – si fa per dire – a 20,5 dosi.
Le altre droghe
Per quanto riguarda la cannabis (41,8 dosi) il consumo è inferiore al dato nazionale (51,5 dosi ogni mille abitanti); a Milano «l’erba» si trova in 81,5 dosi ogni mille abitanti. Altre sostanze sono sostanzialmente in linea con i riferimenti nazionali, come l’ecstasy (0,05 dosi, in Italia siamo a 0,06 dosi), mentre sotto media sono l’eroina (1,56 dosi, rispetto al dato nazionale di 2,84) e la ketamina; qui negli scarichi della Bassa Franciacorta si registra la presenza di poco più di un milligrammo a campione, contro i quasi 5 della media nazionale (mentre Milano supera addirittura i 23 milligrammi).
Di fronte a questi dati, il Comune di Rovato ha contattato le Amministrazioni limitrofe di Chiari, Palazzolo e Orzinuovi (tutti Comuni sede di istituti d’istruzione superiori) e ha deciso di organizzare incontri nelle scuole del territorio, per prevenire il fenomeno dell’assunzione di sostanze tra i più giovani. A coordinare il progetto, chiamato «Sei già stupefacente!» e che andrà avanti per tutto l’anno scolastico, sarà Fondazione Cogeme.
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