È nato il Circolo Matteotti Brescia, «facciamo politica fuori dai partiti»

Il presidente è Giorgio De Martin, nel comitato direttivo l’assessore Andrea Poli e il deputato Fabrizio Benzoni. Membri onorari Emilio Del Bono e Laura Castelletti
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La deputata Lia Quartapelle in città per presentare il Circolo Matteotti Brescia
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È un circolo che si colloca al di fuori dei partiti. Riunisce associazioni, movimenti e rappresentanti di diverse realtà politiche. E lo fa sotto il nome di Giacomo Matteotti, deputato e segretario del Partito socialista unitario ucciso nel 1924 dai fascisti.

In città è nato il Circolo Matteotti Brescia. Conta su un comitato direttivo di 15 persone (Fabrizio Benzoni, Stefano Capretti, Ivan Confortini, Daniela Del Ciello, Giorgio De Martin, Corrada Giarrizzo, Mafalda Gritti, Enrica Magri, Roberto Omodei, Riccardo Pennati, Andrea Poli, Lia Quartapelle, Maurizio Sorrentino, Laura Venturi e Rocco Vergani) e due soci onorari: l’ex sindaco Emilio Del Bono e l’attuale sindaca Laura Castelletti.

Contributo

«Non stiamo parlando di un’iniziativa partitica – specifica il presidente del Circolo Matteotti Giorgio De Martin –. Vogliamo creare un’occasione culturale, sociale e politica che segua la logica del riformismo. Sappiamo che ci sono anime differenti, ma insieme possiamo migliorare il Paese. Matteotti non è stato scelto a caso: vogliamo dare un contributo non superficiale, fatto di idee, proposte, concretezza e pragmatismo».

Per ora del circolo fanno parte solo i membri del comitato direttivo, ma l’idea è quella di aprire le iscrizioni per permettere di associarsi. Non c’è una sede, «ma non è un problema perché ci sono tanti posti a Brescia dove potersi riunire», sottolinea De Martin. E nei prossimi mesi verranno proposte iniziative di vario tipo: dalla presentazione di libri fino ai dibattiti, passando da incontri su tematiche d’attualità.
In Italia ci sono una ventina di Circoli Matteotti e quello di Brescia è il terzo in Lombardia. Gli altri sono a Milano e a Bergamo.

«Estrema polarizzazione»

A fare da regista c’è Lia Quartapelle, deputata del Partito democratico che ha dato il primo impulso per la creazione dell’associazione e ha voluto partecipare anche alla presentazione del circolo di Brescia. «Viviamo una fase politica di estrema polarizzazione ed è quindi essenziale dare vita a uno spazio di confronto e discussione – spiega –. L’obiettivo è fare cultura politica. Probabilmente le risposte che abbiamo dato finora non sono sufficienti e la politica sta lasciando indietro tanti elettori. Qui a Brescia c’è un lavoro civico di centrosinistra aperto che sta dando tanto alla città: è un terreno fertile su cui lavorare». Si deve ripartire dai territori dunque? «Dalla realtà – precisa Quartapelle –. Spesso si vive una politica nazionale slegata dalle esigenze dei cittadini. La politica deve fare i conti con la realtà».

Territorio

E proprio su Brescia si sono concentrati la tesoriera Laura Venturi e l’assessore alle Attività produttive Andrea Poli. «Anche in città ci sono momenti di scontro e vediamo forze che vogliono disgregare piuttosto che unire – evidenzia la prima –. Ma i cittadini e le associazioni continuano a fare di Brescia una città simbolo dell’unione: ciò che proponiamo segue questa strada».

L’assessore parla del «riformismo come via per affrontare le complessità» perché le città «sono particolarmente articolate e la risposta non può essere la semplificazione». Per Poli la Politica attuale «ci obbliga a trovare momenti trasversali di riflessione per trovare soluzioni efficienti». Una condizione che «non vale solo a livello nazionale, ma anche a livello locale perché anche sul territorio siamo chiamati a gestire fenomeni globali».

Pensiero politico

Il Circolo Matteotti è arrivato a Brescia anche grazie al lavoro del deputato di Azione Fabrizio Benzoni che ricorda come la nuova realtà debba essere «un luogo in grado di dare speranza, che metta al centro il benessere comune e il futuro delle nuove generazioni». Per farlo «collaboreremo con le altre realtà cittadine, eliminando gli slogan e riportando al centro un pensiero politico che sta venendo a mancare».

L’ultima parola è della sindaca di Brescia Laura Castelletti. «Quest’associazione sceglie di fare politica e quindi di schierarsi su temi fondamentali – spiega –. Farlo oggi in un mondo ricco di approssimazione è una scelta controcorrente, ma un contributo prezioso per la nostra città».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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