Chiude l’ultima panetteria di via Milano: i Bonomi spengono il forno dopo 50 anni

Suscita sempre un po’ di tristezza, quando una saracinesca si abbassa e c’è la consapevolezza che, a differenza di quanto accaduto negli ultimi cinquant’anni, non sarà mai più riaperta. La parola fine verrà scritta domani alle 20 per la storica forneria «La casa del pane» di via Milano 106.
La storia
Samuele Bonomi e la moglie Daniela ci raccontano il percorso della forneria che trovò alloggio in questa trafficata via di ingresso alla città nel 1975, quando i nonni Samuele «senior» ed Emma trasferirono la panetteria da via Volturno.
Nel laboratorio il forno è quasi spento, ma le assi per la lievitazione rivestite di cotone sono lì a testimoniare gli anni di sacrifici e il fatto che vita familiare e lavoro abbiano sempre rappresentato un tutt’uno. Del resto, con gli orari da fornai, i ritmi della vita sono un po’ alternativi.

«Mio marito ha iniziato a fare il pane la sera, dopo aver preparato tutto e ha terminato il suo pesante impegno la mattina alle sette», racconta Daniela che non nasconde un velo di malinconia e neppure l’entusiasmo per il futuro che l’aspetta.
La coppia è giovane (51 il titolare e 37 la sua compagna) e dopo ben tre generazioni a sfornare pane e pizza, focacce e delizie varie, dopo nonni e genitori, Samuele continuerà nello stesso settore, in un ruolo diverso. E da dipendente. Una chiusura dettata non dalla mancanza di clienti, ma una scelta di vita. Il 51enne «fornaio per scelta», spiega, ha passato la vita tra farina e mani ad impastare. Un destino che ha accolto con gioia sotto la guida e l’abilità di papà Giovanni che lo ha accompagnato per ben cinquant’anni. Un bel percorso. Certo la nostalgia per le notti con la forneria aperta ai clienti che ne hanno fatto un punto di ritrovo per gustare le brioches o le focacce appena sfornate mancheranno.

I ricordi
«Qui mi venivano a trovare - ricorda il titolare - tanti agenti delle forze dell’ordine, veri habitué alla "Casa del pane", i calciatori del Brescia e Mario Balotelli. Insomma, un numero considerevole di affezionati che hanno reso le mie notti quasi divertenti».
Evoluzioni a parte, la stella polare è sempre rimasta la tradizione, incarnata da gesti e ritmi trasmessi di padre in figlio. Tradizione che, purtroppo, in via Milano si spegne definitivamente, con l’ultima panetteria; una lunga stagione che ne contava anni fa una decina.
«Approfitto della vostra cortesia, che sottolinea i cambiamenti reali della nostra bella città - dice Samuele salutandoci -, per ringraziare tutti i clienti abituali e non, che hanno dato impulso al nostro lavoro e gustato il frutto della passione di tre generazioni Bonomi. Speriamo di vederli presto per un saluto visto che continueremo a vivere nella nostra casa proprio qui in via Milano».
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