È polemica, a Chiari, sui costi dei lavori che porteranno alla rinascita del teatro Sant’Orsola: per il sindaco, Gabriele Zotti, siamo di fronte a un’opera che costerà, in totale, 7,3 milioni. Ma da Chiari virtuosa (minoranza) ribattono: «Si tratta di una ricostruzione totalmente personale, controbatteremo su quanto esposto dal sindaco».
Il dibattito
È accaduto tutto nell’ultimo Consiglio comunale, dove il gruppo di Chiari virtuosa – oggi in minoranza, ma nel precedente mandato in maggioranza nell’Amministrazione comunale che ha voluto i lavori per la rinascita della struttura posta in vicolo Pace, in pieno centro storico – ha presentato due interrogazioni in cui si chiedevano aggiornamenti sullo stato dei lavori, sull’apertura al pubblico dell’immobile e sul progetto di gestione della struttura situata nel cuore di Chiari.

A rispondere il sindaco, Gabriele Zotti: «Lo stato attuale dei lavori per la ricostruzione del teatro Sant’Orsola è in coerenza con il cronoprogramma. La data di apertura al pubblico non è ancora stata stabilita: c’è l’impegno di completare l’opera entro il termine dell’anno scolastico in corso. I lavori del tavolo di coprogettazione per la gestione della struttura sono terminati a fine maggio e, finché non sarà pronta l’opera, non li riapriremo. Si parlava di un costo totale effettivo di 2,9 milioni, invece si arriverà a 7,3. Si diceva di un’entrata del Gse (Gestore servizi energetici, ente statale che premia chi costruisce edifici con consumi energetici pari a zero, ndr) per abbattere i costi del mutuo (3,1 milioni) che finanzia l’opera: a oggi non c’è garanzia dell’arrivo di questo contributo. È inoltre un’opera che, nel tempo, ha portato via 21 parcheggi dal centro storico e causato danni ai sottoservizi non ancora quantificati».
La replica
Una risposta che non ha certamente soddisfatto la parte di minoranza: «L’esposizione del sindaco – dichiara Domenico Codoni – è stata caratterizzata da dati che controbatteremo: i numeri citati lasciano il tempo che trovano. I lavori per questo teatro sono stati necessari dopo che, nella precedente Giunta di cui Zotti faceva parte, si decise di abbattere il cinema».
«Siamo di fronte – così Chiara Facchetti – a una ricostruzione del tutto personale: andremo puntualmente a controbattere rispetto a quanto dichiarato dal sindaco. Gli atti relativi ai lavori per il Sant’Orsola sono stati tutti avallati dai dirigenti comunali. Ricordo che 10 anni fa ereditammo immobili culturali privi di progetti».



