Ceto, all’ex Nk la casa delle incisioni rupestri firmata dall’archistar

Passi concreti verso la creazione di «Imago. Valle dei segni. Un sistema che si mette in moto», il maxi progetto del Comune di Ceto per la creazione di un hub culturale ed espositivo per la fruizione innovativa e la comunicazione delle incisioni rupestri. Polo da realizzare sulle ceneri dell’ex area industriale dismessa della Nk.
L’intervento globale si aggirerebbe tra i 50 e i 60 milioni: oggi l’Amministrazione ne possiede 14,6, di cui 12,35 su fondi Odi e 2,25 dal Bim.
Polo culturale
Nei giorni scorsi la Comunità montana ha affidato i servizi d’ingegneria e architettura per la redazione del progetto di fattibilità tecnico-economica a un raggruppamento temporaneo di imprese guidato dall’archistar Michele De Lucchi. Al suo fianco ci sarà un comitato scientifico, utile a individuare le linee guida tematiche del nuovo polo museale, composto dall’architetto Luca Molinari, dall’archeologo Ausilio Priuli e da Giorgio Grassano, direttore della fondazione Valle dei Segni.
Il 16 aprile in municipio a Ceto ci sarà il primo incontro col team di progettisti. Avranno il compito, nello specifico, di realizzare un hub culturale moderno, con spazi, oltre che per la classica esposizione museale, dedicati a laboratori, auditorium, area di ristoro e merchandising. L’immobile sarà collegato direttamente al sito archeologico di Foppe di Nadro, tramite un tunnel pedonale e un impianto di ascensore scavato nella roccia.
L’iter
Passaggio fondamentale è stato l’acquisizione dell’immobile della Filati Niggeler&Kupfer srl, un sito da oltre due ettari che sarà riqualificato. Il contratto preliminare tra l’Amministrazione e la proprietà, per circa 3 milioni, è stato stipulato davanti al notaio Alessandro Serioli il 5 marzo. L’atto definitivo è previsto entro gennaio 2027, dopo che la proprietà avrà eseguito le verifiche ambientali necessarie ed eventuali bonifiche.
«Con l’affidamento dell’incarico a De Lucchi e la nomina del comitato scientifico - dichiara il sindaco Marina Lanzetti - abbiamo davvero messo in moto un sistema in grado di garantire al sito Unesco camuno un’adeguata e meritata collocazione nel panorama culturale nazionale e internazionale. Ora stiamo dando avvio a tutte le attività tecniche necessarie alla redazione del progetto, da sottoporre agli enti chiamati ad autorizzare l’esecuzione delle opere. È un investimento importante per il futuro di Ceto e dell’intero territorio della media Valle. Grazie al presidente della Comunità montana Corrado Tomasi, al direttivo e ai sindaci per la sensibilità e sostegno dimostrati nei confronti del progetto di valenza comprensoriale».
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