CronacaBassa

Acquafredda, il centro di raccolta chiuso per lavori fino ad agosto

Giulia Bonardi
Intervento per adeguarsi alle normative. I cittadini potranno recarsi all’isola ecologica di Visano
Il centro di raccolta - © www.giornaledibrescia.it
Il centro di raccolta - © www.giornaledibrescia.it
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Cambiamenti importanti in arrivo ad Acquafredda, il paese «riciclone»: da lunedì 23 marzo al 31 luglio, il centro di raccolta chiuderà per essere sottoposto a lavori di manutenzione straordinaria e adeguamento funzionale che porteranno anche a modifiche nella fruibilità. «Un intervento necessario per adeguarsi alle normative», spiega il sindaco Maurizio Donini, annunciando che nel frattempo i cittadini potranno rivolgersi all’isola ecologica di Visano in via San Giuseppe, 29.

L’intervento

Tra i principali cambiamenti ci saranno, senza dubbio, il sistema di accessi, che, a lavori fatti, vedrà la presenza di una sbarra e la necessità di utilizzare la tessera, nonché il passaggio da una gestione condotta dagli uffici comunali con i preziosi volontari, a una gestione professionale.

«L’intervento prevede una serie di innovazioni per adeguare l’impianto alle normative e agli altri centri di raccolta della provincia – illustra il sindaco –. Come l’installazione della pesa e del sistema di accessi con la sbarra; poi quella del fotovoltaico e l’adeguamento generale degli impianti. Alla riapertura (che avverrà con gli stessi orari), le utenze domestiche accederanno utilizzando la tessera sanitaria, mentre le aziende una specifica tessera aziendale che devono ritirare in Comune. Queste sono anche le modalità già attive al centro di raccolta di Visano, a cui i cittadini potranno rivolgersi durante la chiusura. Ringraziamo il Comune di Visano per la collaborazione. Qualora sorgessero esigenze particolari, come Amministrazione, siamo sempre disponibili ad affrontarle con i cittadini».

Professionisti

Altro grande cambiamento riguarda la gestione, che, appunto, non sarà più curata con i volontari. «Tengo a ringraziare i volontari per tutto quello che hanno fatto: a loro va la mia immensa gratitudine per il lavoro egregio – prosegue Donini –. Fino ad adesso il centro era curato da loro e dall’Ufficio tecnico comunale, ora dobbiamo passare a una gestione condotta da professionisti del settore per garantire di essere sempre allineati con i vari cambi di normativa».

I costi

«Il quadro economico è di circa 230mila euro – conclude il sindaco –. Di questi, 70mila euro sono coperti da finanziamento regionale, mentre i 30mila dell’impianto fotovoltaico dal Pnrr; la restante parte, invece, è finanziata con fondi comunali».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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