C’è una scala che sale, simbolo di crescita. E ci sono cactus, con le spine, a ricordare che ogni percorso è costellato anche di difficoltà e insidie. C’è la voglia di andare oltre, di spiccare il volo. E ci sono i simboli più cari a Cellatica, ad ancorare tutto questo alla propria comunità. È un murale corale e carico di significato quello che i ragazzi del progetto «Uno spazio tutto mio» hanno realizzato sul muro della sala civica, accanto alla scuola primaria e secondaria del paese, in collaborazione con i rifugiati dell’associazione Adl Zavidovici. Un’opera collettiva e sentita, nata dal desiderio di raccontare cosa significa diventare grandi, e farlo insieme.
Crescere insieme
«Rappresenta i sogni di questi ragazzi – spiega l’assessore Roberta Saleri, con delega a Sport, Giovani e Rapporti con le Associazioni –. Il desiderio di liberarsi, andare oltre e crescere attraverso Cellatica. Le scale sono un simbolo di slancio, ma sotto ci sono piante grasse, con le spine: sono le difficoltà, i pericoli, gli ostacoli della crescita. Questo murale parla del percorso di crescita dei nostri ragazzi». Il progetto nasce grazie ai fondi ottenuti dal Comune attraverso un bando della Regione dedicato all’adolescenza.



