Cronaca

Casa Cottinelli, una giornata per scoprire arte e restauro

La villa fu aperta negli anni Cinqunata per accogliere le ragazze dimesse dai sanatori, oggi ospita uno studentato
Francesca Marmaglio
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L'open day a Casa Cottinelli

C’è una villa nel cuore della città che negli anni ’50, per volontà di padre Giuseppe Cottinelli e Barbara Pini, si aprì per accogliere le ragazze dimesse dai sanatori e inserirle nel mondo del lavoro insegnando loro il mestiere di sarte.

Oggi la casa, che è situata in via Silvio Pellico 8 a Brescia, è ancora proprietà della Fondazione Cottinelli e non ha perso la sua anima solidale. Oggi infatti la Villa ospita uno studentato con 17 posti per universitari e un laboratorio di restauro e artigianato gestito da Fobap e Anffas.

L’open day

«Abbiamo organizzato l’open day per far conoscere questo posto ai bresciani – ha detto Giorgio Grazioli, presidente Anffas e segretario di Fondazione Cottinelli –. Ci ripresentiamo dopo un periodo che è servito per il recupero del fabbricato e per il reinserimento di quelle attività che per anni hanno animato queste mura».

La casa è rimasta aperta con la possibilità di provare i laboratori e di ammirare l’esposizione di oggetti d’arte e la mostra fotografica di Petite Photo: «Circa una settantina dei nostri ragazzi esprimono qua la loro creatività – ha raccontato Giuseppina Peli, educatrice Fobap-Anffas –. Facciamo oggetti d’arte, restauriamo mobili, decorazioni, carta marmorizzata che rileghiamo e che trasformiamo in quaderni. Per i nostri utenti è importante perché si sentono parte di qualcosa».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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