Immagini di violenza, sangue e morte. Che non riesce a cancellare. Nonostante siano passati 18 anni. «Mai visto tanto male tutto insieme» racconta Pietro Di Sabato. Oggi poliziotto in pensione e il 28 agosto 2006 ispettore della Squadra Mobile della Questura e tra i primi ad entrare nella villetta di via Zuaboni ad Urago Mella dove vennero uccisi il padrone di casa Angelo Cottarelli, la moglie Marzenna e il figlio adolescente Luca. Vittime di quella che sui giornali è poi stata ribattezzata la strage Cottarelli.
Di Sabato, quale è il primo ricordo di quel giorno?




