Capriano del Colle, festa a sorpresa per la pediatra che va in pensione
A volte non servono discorsi solenni per raccontare ciò che una persona ha rappresentato per una comunità: basta una semplice frase scritta da una bambina, capace di racchiudere anni di affetto. «Grazie dottoressa per avermi curata, buona pensione».
Con queste parole – semplici, come solo la verità sa essere – si è aperta la festa a sorpresa in onore della storica pediatra di Capriano del Colle, la dottoressa Emanuela Forbice, che da lunedì sarà ufficialmente in pensione.
Quella frase ha attraversato la sala civica come una carezza: dietro quel grazie c’erano decenni di cure, rassicurazioni e ascolto paziente. Una vita professionale spesa accanto ai bambini e alle loro famiglie, diventando per molti un punto fermo, una presenza familiare, una certezza.
Proprio ieri, nella sala civica del Comune, gli applausi scroscianti dei suoi tanti pazienti – piccoli e ormai molto cresciuti – sono stati il miglior attestato al lavoro svolto da quella che per tutti è e resterà sempre «la pediatra di Capriano». Un affetto spontaneo, sincero, che non ha bisogno di presentazioni: parla da sé.
E non potrebbe essere altrimenti, perché quella della dottoressa Forbice è anche una storia di famiglia: suo padre, Giulio, dedicò la vita a curare i bambini e le famiglie del paese. La sua prematura scomparsa non ha però cancellato il ricordo: Capriano gli ha dedicato una piazzetta e il suo nome continua a vivere nei racconti dei più anziani. Quel filo rosso di memoria, così forte e dolce, attraversa tutto il percorso umano e professionale della dottoressa Forbice.
Forse è proprio da lì, da quell’eredità silenziosa, che è nata la sua vocazione: un esempio da custodire, un testimone da portare avanti con orgoglio. Alla fine degli studi, la scelta è venuta naturale: abbracciare la Pediatria di Libera Scelta e farlo proprio a Capriano, il paese dove era nata e cresciuta. Da quel momento ha preso vita una storia professionale segnata da dedizione autentica, costante, instancabile.
Oltre 41 anni di servizio, migliaia di bambini seguiti, decine di migliaia di visite, una marea di consigli, rassicurazioni e ascolto. Due generazioni cresciute con lei: bambini diventati adulti che, anni dopo, le hanno affidato i loro figli. Una catena di fiducia che va oltre i numeri, oltre i ruoli: qualcosa che nessun curriculum potrà mai restituire davvero.
L’abbraccio di una comunità
Dal primo dicembre la porta del suo ambulatorio in via Garibaldi non si aprirà più. Dalla prossima settimana le famiglie dovranno rivolgersi ai pediatri dei paesi limitrofi, in attesa di un sostituto. «Ho fatto di tutto – precisa la dottoressa, visibilmente emozionata – per lasciare i miei bambini (1.200 pazienti, ndr) in mani sicure. Sapevo che mi volevate bene, ma oggi il vostro affetto mi ha davvero commossa… Grazie!».
Alla cerimonia, organizzata dall’Amministrazione comunale, erano presenti anche il parroco don Domenico Paini e l’intera famiglia della professionista: il marito Alessandro Signorini e le due figlie, Giulia e Mariapaola, entrambe visibilmente orgogliose ed emozionate.
«Oggi la nostra comunità di Capriano del Colle guarda alla sua pensione con un misto di gratitudine e nostalgia – sottolinea il sindaco Stefano Sala –. Va in pensione una pediatra, certo, ma soprattutto una figura che ha fatto parte della vita quotidiana di migliaia di famiglie, una seconda mamma per due generazioni di caprianesi. Una presenza discreta e allo stesso tempo fondamentale, che ha attraversato quarant’anni di cambiamenti, di nuove sfide mediche, di evoluzione sociale, sempre con lo stesso sorriso rassicurante, la stessa disponibilità, la stessa passione. Se è vero che esistono mestieri che diventano missioni, quello della dottoressa Emanuela Forbice ne è l’esempio più luminoso. E la sua comunità, oggi, non può che dirle grazie».
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