Le incisioni rupestri sono un patrimonio culturale immane. Ma è innegabile che, negli anni, abbiano perso smalto e qualche treno. La consapevolezza, in Valcamonica, è che si debba fare qualcosa di diverso per trovare una nuova strada di promozione e attrazione turistica. In campo ci sono alcuni progetti.
Protocollo d’intesa
Nei giorni scorsi, quello ordito dal Comune di Capo di Ponte, che ha già a disposizione 5 milioni stanziati sui sovracanoni della Comunità montana e Bim, ha ricevuto l’imprinting dalla Regione, che ha sottoscritto un protocollo d’intesa per la promozione e valorizzazione del sito Unesco camuno. Documento siglato anche da Direzione regionale Musei nazionali Lombardia, Comune, Comunità Montana e fondazione Valle dei Segni.



