Un intervento da 150mila euro per recuperare e rendere più funzionale Capanna Mattia, il bivacco del Comune di Ceto situato a circa 2.600 metri di quota, al passo della Monoccola. L’Amministrazione ha ottenuto un contributo di 130mila euro attraverso il Gal Sebino Valle Camonica, mentre la parte restante sarà coperta dal mUnicipio.
Cosa si farà
Il progetto punta a rinnovare la struttura, ma senza alterarne l’identità della Capanna e il suo rapporto con il paesaggio d’alta montagna. La muratura esterna in granito sarà infatti conservata quasi completamente, mentre verranno rimossi la copertura e l’attuale rivestimento interno in legno.
Accoglienza
All’interno dell’involucro in pietra sarà quindi inserito un nuovo volume con struttura lignea, capace di ridisegnare e ampliare gli spazi disponibili. Il bivacco potrà così offrire un’accoglienza adeguata ad almeno quattro escursionisti. L’allestimento sarà essenziale, in linea con la funzione della Capanna, con un tavolino e due sedute in legno.
Energia
Particolare attenzione sarà riservata all’autonomia energetica: sulla copertura del bivacco saranno installati pannelli fotovoltaici integrati nella falda e collegati a una batteria di accumulo.
L’energia prodotta servirà ad alimentare l’illuminazione interna lineare a led, una piastra a induzione per cucinare e i punti di ricarica per telefoni e altri dispositivi elettronici di piccole dimensioni.
L’accesso
Cambierà anche l’accesso, con la nuova porta che sarà realizzata in metallo e manterrà il colore rosso, elemento caratterizzante l’attuale Capanna.
I gradini in pietra saranno parzialmente raccordati a un piccolo basamento in granito sul lato occidentale del bivacco, pensato sia come seduta esterna sia come piano d’appoggio per chi percorre i sentieri della zona. I lavori comprenderanno inoltre la manutenzione della pavimentazione in blocchi di granito davanti alla capanna e ulteriori sistemazioni degli spazi esterni.
Nel paesaggio
Il progetto segue criteri di compatibilità paesaggistica, risparmio energetico e sostenibilità ambientale, privilegiando il recupero dei materiali già presenti, l’impiego del legno e l’utilizzo di soluzioni ecosostenibili.
Il progetto ora dovrà essere sottoposto all’esame della Soprintendenza, poi si potrà procedere con i lavori.



