CronacaGarda

Calcinato, canali senza acqua: i cittadini salvano due quintali di pesci

Gli animali boccheggiavano in pozze d’acqua, sono stati riportati nel fiume Chiese. Gli ambientalisti: «Situazioni di questo tipo possono essere prevenute»
Il salvataggio dei pesci nei canali - © www.giornaledibrescia.it
Il salvataggio dei pesci nei canali - © www.giornaledibrescia.it
AA

Nei canali ormai ridotti a pozze d’acqua, i pesci boccheggiavano. Intrappolati dall’asciutta, senza via d’uscita, con un concreto rischio di moria. È da qui che parte l’operazione di salvataggio che nei giorni scorsi ha visto protagonisti alcuni cittadini del Comitato Cittadini Calcinato, entrati direttamente nei canali per recuperare gli esemplari ancora vivi.

Risultato

Il risultato è tutt’altro che marginale: circa due quintali di pesci salvati e riportati nel fiume Chiese, tra specie diverse, anche rare, con esemplari di dimensioni importanti. Animali «in condizioni di evidente sofferenza», come spiegano dal Comitato, rimasti isolati nelle ultime sacche d’acqua dopo lo svuotamento dei canali irrigui.

L’intervento non è stato improvvisato. Dopo aver segnalato la situazione, il Comitato ha ottenuto dal Consorzio di Bonifica Chiese un’autorizzazione formale a operare. Da lì, il passaggio all’azione: ingresso nei canali, recupero manuale dei pesci e trasferimento nel loro ambiente naturale, dove potranno «riprendere il normale ciclo vitale e riproduttivo». Un lavoro concreto che ha richiesto tempo e attenzione, ma che ha permesso di salvare una quantità significativa di fauna ittica destinata altrimenti a morire.

Prevenzione

Un’operazione che ha evitato una moria significativa, ma che riporta al centro una questione più ampia. «Situazioni di questo tipo possono essere prevenute», spiegano gli attivisti, attraverso una pianificazione più attenta delle operazioni di asciutta, prevedendo interventi preventivi di recupero della fauna ittica.

Per questo è stata inviata una richiesta di confronto al Consorzio, con l’obiettivo di individuare soluzioni strutturate e procedure condivise. L’idea è evitare che ogni volta si debba intervenire a emergenza già in corso. Il Comitato si dice disponibile a collaborare con gli enti competenti, nella convinzione che la tutela del territorio e della biodiversità debba rappresentare «una priorità comune».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Icona Newsletter

@News in 5 minuti

A sera il riassunto della giornata: i fatti principali, le novità per restare aggiornati.

Suggeriti per te

Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...