Cade da 3 metri in un’azienda a Urago d’Oglio: l’operaio resta grave

Ieri mattina, intorno alle 11.30, un grave incidente si è verificato presso un cantiere edile all’interno dell’area delle «Trafilerie Carlo Gnutti» a Urago d’Oglio. Un giovane operaio di 25 anni, di origini egiziane e addetto ai lavori in quota, è caduto da un'altezza di circa tre metri, riportando seri traumi alla testa.
L’infortunio
Secondo le prime ricostruzioni, l’operaio stava lavorando lungo una parete del capannone oggetto di ristrutturazione quando ha tentato di spostare la piattaforma idraulica su cui si trovava.
Durante questa operazione, sembra che una delle ruote della piattaforma abbia incontrato un ostacolo oppure sia scesa improvvisamente da un gradino, generando l’«effetto balestra». Questo fenomeno ha proiettato l’operaio oltre le protezioni tubolari del cestello, facendolo precipitare nel vuoto.
Un aspetto preoccupante emerso dalle indagini preliminari è la possibile mancanza dell’uso della fune di sicurezza collegata all’imbrago. Nonostante si trovasse a una certa altezza, il giovane non avrebbe utilizzato i dispositivi di sicurezza previsti, che avrebbero potuto evitare la caduta. Questa cosa potrebbe essere cruciale per comprendere la dinamica dell’incidente e le eventuali responsabilità coinvolte.
I soccorsiImmediatamente soccorso dai colleghi, l’operaio ha mostrato sin da subito condizioni molto critiche tanto da richiedere l’intervento di un’ambulanza. Sul luogo dell’incidente sono intervenute squadre di soccorritori del 118 e un’automedica, i quali, dopo aver valutato la gravità dei traumi, hanno richiesto l’intervento dell’elisoccorso.
Tecnici esperti nel soccorso si sono calati nel cantiere con il verricello, mentre l’elicottero è atterrato in un campo nelle vicinanze, permettendo di trasportare rapidamente il giovane in codice rosso all’ospedale Poliambulanza di Brescia. Al momento, i medici si sono riservati una prognosi.
La situazione ha sollevato interrogativi non solo sulla sicurezza del cantiere ma anche sulla formazione degli operatori addetti ai lavori in quota. A tal proposito, i carabinieri della Compagnia di Chiari e i tecnici inviati dall’Ats stanno conducendo accertamenti per stabilire se l’operaio fosse adeguatamente formato per utilizzare la piattaforma e se la caduta possa essere attribuita a un incidente fortuito oppure a precise violazioni delle normative sulla sicurezza sul lavoro.
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