È un fenomeno che non ha geografia, che nel nostro Paese colpisce indistintamente ad ogni latitudine. E nonostante la sensibilità sulla sicurezza negli ultimi anni sia ampiamente cresciuta, è ancora lunga la strada da percorrere per ridurre al minimo gli incidenti.
Per perseguire questo ambizioso obiettivo Brescia è partita per tempo, al punto da diventare oggi modello per un progetto di livello nazionale come il «Mobilità sicura» dell’Upi, l’Unione Province d’Italia. È stato infatti pubblicato il bando per concorrere all’assegnazione di fondi nell’ambito dell’iniziativa finanziata dal Fondo contro l’incidentalità notturna, sulla base dell’accordo stipulato tra il Dipartimento per le politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Anci ed Upi.



