Sicurezza a Brescia: tra percezione e realtà c’è un problema educativo

I presidenti dei Cdq parlano di furti, bullismo e vandalismo ma puntano sull’azione sociale
Ragazzi violenti - Foto simbolica
Ragazzi violenti - Foto simbolica
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Qual è la percezione della sicurezza in città? Cosa desta allarme sociale? Cosa lamentano i cittadini? Abbiamo rivolto queste domande ad alcuni dei presidenti di Cdq che ben conoscono le realtà dei territori in cui abitano e che non nascondono certo le problematiche.

La situazione

«Nessuno nega che in stazione ci siano situazioni difficili – dice Monica Ferrata del Cdq Centro storico Sud –, provocate da bande di ragazzi, che fanno furti e bullizzano i loro coetanei nella zona della scalinata che dal parcheggio porta all’autostazione, ma le forze dell’ordine ci sono. Io ritengo che dobbiamo lavorare tutti insieme e chiederò un incontro con l’assessore Fenaroli per capire se e come intervenire per un’azione sociale». Secondo Ferrata, peraltro, queste bande si fanno forti del clamore mediatico che riscontrano i loro gesti.

Furti e vandalismo

Criticità le registra anche il presidente del Cdq Fiumicello, Alberto Di Martino, che non vuol sentir parlare di «sicurezza percepita, ma solo di sicurezza. I cittadini segnalano furti in abitazione, ma abbiamo avuto anche atti vandalici nei parchi, la casetta dei libri è stata distrutta, molte panchine sono state danneggiate e di notte accendono fuochi nel parco Guidi. Anche se la gente rinuncia alla denuncia io continuo a ribadire che, invece, va fatto.

Di Martino prosegue: «Altro fenomeno è quello dei senzatetto che bivaccano per strada: ne ho trovato uno che dormiva rannicchiato in una casetta al parco giochi dei bimbi, ho preso per lui appuntamento con i Servizi sociali, ma chissà se mai ci andrà. Al Comune chiediamo passaggi frequenti delle pattuglie della Locale, non alle 15, ma alle 22. Poi, alla prossima riunione di Cdq presenterò un ordine del giorno per capire come i Servizi sociali spendano tutti quei soldi per questi giovani».

I ragazzi

Ragazzi che, magari, si trovano in gruppetti e fanno schiamazzi e bravate, come a Urago Mella quando sono entrati in alcuni cortili e hanno svuotato gli estintori del loro contenuto danneggiando alcune auto elettriche. «Ad un incontro sul tema sicurezza, mercoledì scorso, ha partecipato un centinaio di persone, perlopiù anziane – spiega Andrea Pasotti a capo del Consiglio di quartiere Urago Mella –. Si sono lamentate soprattutto dei ragazzi molesti che fanno schiamazzi, che spruzzano spray al peperoncino. Giovani che andrebbero identificati per sapere cosa fanno in giro, che non dovrebbero stare a zonzo. Sappiamo che ci vorrebbe l’educativa di strada, ma che non ci sono i fondi. Ai cittadini chiediamo di denunciare alle forze di polizia ogni episodio».

Intervento

Se anni fa il problema bande giovanili era localizzato, anche in un quartiere come Casazza, grazie ad un «intervento congiunto di Comune e Questura – spiega il presidente Guido Sartori – il fenomeno non si è più ripresentato. Qui abbiamo telecamere, siamo attivi sul territorio e sono convinto che il quartiere vada vissuto per allontanare problematiche di questo tipo».

Anche a Sanpolino, in questi mesi, assicura il presidente Paolo Ferrari, «quella delle bande giovanili non è più un’emergenza. Ritengo che la cosiddetta sicurezza percepita sia peggiore della realtà. Hanno forzato alcune auto parcheggiate per strada, ma è un fenomeno che si verifica in tutte le città.

I senzatetto

Un discorso diverso si deve fare per i senzatetto che dormono alla pensilina del bus o sotto il porticato davanti alla metropolitana». Lo stesso vale per i clochard che di notte dormono sotto il portico del noto supermercato in via Trivellini. «Sono quattro o cinque ogni notte – spiega Paolo Campi presidente del Cdq Porta Milano –. Stanno lì perché esce un po’ di calore. Di giorno, invece, in zona bazzicano vagabondi che bevono e che infastidiscono i clienti. Ma il problema è già noto ai Servizi sociali. Sul tema sicurezza abbiamo qualche segnalazione di furti sulle auto per strada, ma non di altri fatti gravi».

Il fenomeno senzatetto che dormono in ripari di fortuna emerge anche nel quartiere Don Bosco, con almeno due persone che si riparano sotto i portici di via Corsica, o al parco Tarello. Come sostiene Tiziana Cherubini del Cdq Don Bosco «degrado e sicurezza sono due questioni distinte».

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