A Brescia le riserve idriche sono sopra la media ma si teme per agosto

A dare l’immagine plastica della quantità d’acqua disponibile oggi per il mondo agricolo, in vista della stagione irrigua che dovrebbe partire tra una ventina di giorni, è la centrale idroelettrica Mcl di Salto di Calcinato, punto nevralgico per un territorio vastissimo, centrale per la salubrità e gli ecosistemi di decine di comunità, che sulla risorsa idrica hanno costruito la propria storia.
«La roggia Calcinata – spiega Lugi Lecchi, presidente del Consorzio di bonifica del Chiese, che gestisce l’impianto – raccoglie le acque che vengono poi divise e diramate verso Calcinato e verso Montichiari. Le prime portano l’acqua fino ai confini con Castiglione delle Stiviere, mentre le altre proseguono per Montichiari e irrigano tutti i territori fino a Carpenedolo. La stagione irrigua quest’anno comincia sotto i migliori auspici».
Effettivamente, il flusso d’acqua che alimenta la roggia Calcinata è imponente, grazie soprattutto a una primavera molto generosa in quanto a precipitazioni.
Riserve idriche
Lo rileva anche l’ultimo bollettino sulle riserve idriche pubblicato da Arpa Lombardia venerdì, che registra nel bacino del Chiese un volume presente nelle vasche artificiali superiore sia alla media del periodo, +17.2%, sia rispetto ai valori minimi 2006-2020, +106.4%.
Anche nel lago d’Idro, al netto delle sue peculiarità, l’acqua invasata è superiore ai valori minimi degli ultimi quindici anni del 20.4%. «Gli invasi sono quasi al massimo delle loro capacità – aggiunge Lecchi –. Le dighe stanno già ricevendo le colate primaverili della neve, per cui pensiamo che quest’anno, pur con le mille difficoltà dovute allo scarso invaso che si può effettuare nel lago di Idro, la stagione si sta avviando in modo regolare».
Stesso discorso vale per l’altro bacino bresciano, quello dell’Oglio, dove però più degli invasi artificiali conta la capacità del lago di Iseo (oggi è al 93% di riempimento) di offrire acqua ai consorzi di bonifica. Il volume invasato nel Sebino risulta superiore alla media degli ultimi quindici anni del 6.2% e superiore ai valori minimi del periodo di riferimento dell’89.4%.
«I livelli di riempimento del lago sono confortanti – afferma Diego Balduzzi, del consorzio di bonifica Oglio-Mella – e da gennaio siamo abbondantemente sopra la media. Abbiamo iniziato il nostro periodo di competenza dal primo di aprile con il lago invasato quasi al 100% e le piogge di queste settimane di primavera hanno contribuito a rimpinguare le risorse».
Nei campi
L’andamento climatico di questi mesi ha permesso, inoltre, agli agricoltori di compiere il lavoro di semina senza sorprese. «Caratteristica di questa stagione irrigua – aggiunge Balduzzi – è che parte con le semine del mais completate entro aprile. L’irrigazione presumibilmente inizierà nella prima decade di giugno e per il primo raccolto non dovrebbero esserci sorprese particolari, fatto salvo l’andamento climatico delle temperature».
«Le semine sono state tutte effettuate – conclude Lecchi – e gli agricoltori stanno già effettuando il primo taglio del fieno. Si stanno ora recuperando tutti i loietti (i prati erbosi, ndr) per preparare la nuova semina del mais. Siamo in piena stagione, in una situazione piuttosto regolare».
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
@News in 5 minuti
A sera il riassunto della giornata: i fatti principali, le novità per restare aggiornati.
