Non scende in tempo alla stazione, sputi e insulti alla capotreno
Questa volta non si è arrivati ai calci e ai pugni. Ma quella vissuta da una capotreno domenica pomeriggio su un convoglio della Brescia-Iseo-Edolo è comunque un’aggressione gravissima che come tale deve essere condannata e perseguita.
Un passeggero, che non era smontato dal treno alla fermata che era, a suo dire, la sua destinazione, si è scagliato contro di lei, con accuse, insulti e una raffica di sputi.
Un comportamento proseguito fino alla stazione successiva, quando è sceso, e comunque ha continuato a sputare verso la donna in servizio e il convoglio.
L’episodio
Secondo quanto ricostruito fino ad ora, l’episodio è accaduto attorno alle 16 di domenica pomeriggio, su un treno diretto a Edolo. Il passeggero, un 30enne di origini magrebine che spesso ha creato problemi al personale della linea, dopo la fermata di Capo di Ponte ha cominciato ad urlare contro la capotreno, accusandola di non aver aperto la porta della sua carrozza per non farlo scendere.
Lei ha provato a spiegargli che il sistema apre insieme tutte le porte e che, a Capo di Ponte, lei stessa è scesa sulla banchina per controllare la salita e la discesa dei passeggeri e che non c’erano stati problemi. Una spiegazione che l’uomo non ha accettato, continuando ad inveire contro la capotreno e sputandole addosso. La donna non ha reagito e nel frattempo il convoglio è arrivato a Cedegolo dove l’aggressore è sceso dal treno e si è allontanato.
«Situazione precipitata»
Rocco Iannì, delegato sindacale e capotreno spiega che «in alcune delle stazioni tra Breno e Darfo alcuni locali dismessi, ex alloggi dei capostazione, sono stati occupati abusivamente da senzatetto e sbandati. Gente che viaggia sui nostri treni per spacciare o per andare a rifornirsi di droga a Darfo e Boario».
«Purtroppo sempre più spesso i colleghi, e anche io, veniamo chiamati d’urgenza da viaggiatori che hanno subito tentativi di furto o spaventati da soggetti ubriachi o drogati che danno in escandescenze». Una situazione «precipitata negli ultimi anni su quella linea che in passato era molto più tranquilla. In prefettura a Milano è aperto un tavolo con le parti sociali, l’azienda e le forze dell’ordine in cui cerchiamo di affrontare gli episodi che capitano ma tra i viaggiatori e i lavoratori c’è grande timore, soprattutto negli orari serali».
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
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