Cronaca

Brescia, i cantieri estivi sono ancora aperti: la città aspetta

Restano deviazioni e sensi unici in viale Piave, via Volta e via Foro Boario: all’ora di punta concerti di clacson
Antonio Borrelli

Antonio Borrelli

Giornalista

Via Vantini - Foto © www.giornaledibrescia.it
Via Vantini - Foto © www.giornaledibrescia.it

Con l’asfalto rovente e le strade sgombre, quando lo scorso luglio i cantieri urbani erano spuntati come funghi, quei cartelli gialli sembravano quasi essere al posto giusto: davano l’idea di una città svuotata e in mutamento. Ma ora, con l’autunno ormai inoltrato, Brescia ancora punteggiata di straordinarietà tra «deviazioni», «strade alternative» e «modifiche alla viabilità» fa a pugni con gli spostamenti ordinari dei bresciani.

I cantieri conclusi e quelli aperti

Viale Italia - Foto © www.giornaledibrescia.it
Viale Italia - Foto © www.giornaledibrescia.it

Nonostante il maggior numero dei cantieri sia stato chiuso entro la metà di settembre (seguendo il cronoprogramma della Loggia che ogni anno punta a concentrare le opere durante le vacanze estive), restano diverse oasi da «lavoro in corso» disseminate da nord a sud, da est a ovest della città. Alcune non creano grossi fastidi, altre si trasformano in veri e propri imbuti di motori e di nevrosi. In ogni ora di punta.

Viale Piave

Viale Piave durante i lavori - Foto © www.giornaledibrescia.it
Viale Piave durante i lavori - Foto © www.giornaledibrescia.it

Per rendersene conto basta mettersi al volante alle 8 del mattino di un giorno lavorativo qualsiasi e percorrere viale Piave, che improvvisamente pullulerà di clacson, urla, frenate e accelerazioni iraconde. Il motivo? Il restringimento della strada ad una sola corsia a causa del complesso e lungo cantiere di sottoservizi per posare un nuovo acquedotto. I lavori, che interessano la metà orientale della via, circa 450 metri dalla rotonda di viale Bornata alla scuola media Carducci, sono in corso da quattro mesi e dureranno almeno per un altro, dal momento che la fine è prevista per inizio novembre e la realizzazione dei nuovi allacciamenti nelle tre settimane successive.

Già da metà luglio è stato istituito il senso unico in uscita dalla città (direzione: da ovest verso est), soluzione che ha consentito di mantenere i parcheggi sul lato nord della strada e di minimizzare le demolizioni di cordoli, isole spartitraffico, marciapiedi. Ma i disagi, quello è evidente, non mancano.

Via Foro Boario

Non serve allontanarsi molto per ritrovarsi in un’altra tenaglia, forse quella più delicata: è la rotatoria tra via Duca degli Abruzzi e via Foro Boario, incrocio stradale strategico e fondamentale per la viabilità cittadina. Ogni giorno intorno a quel fazzoletto d’erba transitano migliaia di studenti (diretti ai licei Copernico e Leonardo), pazienti (verso gli ambulatori dell’Ats di Brescia), lavoratori (che si spostano nella zona sud o est della città). Ma da qualche tempo percorrere il già complesso passaggio tra via Duca degli Abruzzi e via Foro Boario è diventato un’ardua impresa. Tra transenne e macchinari che testimoniano i lavori, una delle carreggiate della rotatoria è stata ristretta causando ogni giorno delle code lente e lunghissime per i parametri della viabilità ordinaria di Brescia.

Viale Duca degli Abruzzi - Foto © www.giornaledibrescia.it
Viale Duca degli Abruzzi - Foto © www.giornaledibrescia.it

Via della Volta e il centro

Seguendo la stessa direttrice, qualche disagio lo provoca anche il cantiere aperto sulla rotatoria tra viale Duca degli Abruzzi, via della Volta e via Borgosatollo. Anche qui i lavori hanno divorato un pezzo di strada rendendo a volte le manovre degli automobilisti innaturali. Si respira ben altro stato d’animo a Brescia Due, dove gli imbottigliamenti in auto sono solo un ricordo dell’estate. In corrispondenza dell’incrocio tra via Lamarmora e via San Zeno, infatti, il cantiere degli incubi resta aperto ma è ormai circoscritto alla sola rotatoria. Gli automobilisti ne farebbero subito a meno, ma a dire il vero non si registrano disagi né rallentamenti causati dagli interventi per lo spostamento dei sottoservizi. E poi, a ridosso del centro storico, c’è il labirinto nato tra via Rodolfo Vantini e viale Italia. Quest’ultima è stata chiusa al traffico e negli ultimi giorni fioccano le lamentele dei residenti e degli utenti di attività e uffici.

La pazienza è la migliore, e l’unica, alleata possibile in queste situazioni che stanno esasperando non poco gli automobilisti.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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