Cronaca

Brennero, il blocco del 30 maggio preoccupa il turismo

Gli organizzatori austriaci tirano dritto nonostante l’appello del ministro dei Trasporti Hanke. Massari: «Preoccupati per albergatori e commercianti». Calovini incontra la vice ambasciatrice austriaca.
Il tratto autostradale del Brennero nei pressi di Trento - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
Il tratto autostradale del Brennero nei pressi di Trento - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it

Il blocco del Brennero previsto per sabato 30 maggio si farà. Gli organizzatori della manifestazione ambientalista sul versante austriaco hanno confermato la protesta, che prevede l’interruzione del corridoio del Brennero in una giornata considerata particolarmente delicata per la viabilità internazionale. A ribadirlo è stato Karl Mühlsteiger, sindaco di Gries am Brenner e ideatore dell’iniziativa: «La data è confermata»

C’è stato anche l’appello del ministro dei Trasporti austriaco Peter Hanke, che aveva invitato a riconsiderare la protesta per le possibili ripercussioni sul traffico. Secondo Mühlsteiger, però, la richiesta è arrivata «troppo tardi»: i preparativi finali sono già in corso e la mobilitazione resta in calendario. Il sindaco ha anche lamentato il mancato confronto diretto con il ministro durante una visita al cantiere del ponte Lueg nel marzo scorso. 

In Lombardia

A preoccupare sono soprattutto le ricadute sulla mobilità e sui flussi turistici, in un periodo di forte spostamento verso le località alpine e lacustri. La questione viene seguita con attenzione anche da Regione Lombardia, che teme effetti negativi per le destinazioni collegate ai transiti internazionali, proprio all’avvio della stagione estiva e a ridosso del ponte del 2 giugno.

«Regione Lombardia segue con grande attenzione il possibile blocco del Brennero», ha dichiarato l’assessora regionale al Turismo Debora Massari, sottolineando la preoccupazione di albergatori, commercianti e amministratori locali. «Il turismo ha bisogno di stabilità, certezze e infrastrutture pienamente funzionanti, non di interruzioni che rischiano di compromettere la mobilità e la programmazione di imprese e famiglie. Ostacolare il Brennero significa creare danni concreti per i territori».

Massari ha fatto sapere di essere in contatto con l’ambasciatore italiano in Austria, Giovanni Pugliese, per rappresentare le preoccupazioni espresse dal sistema turistico lombardo e favorire un confronto istituzionale sulla vicenda. La Regione richiama la necessità di tenere insieme sostenibilità, mobilità e sviluppo economico, evitando che la protesta si traduca in un danno per imprese, famiglie e territori.

Sui territori

Sul tema è intervenuto anche il deputato bresciano di Fratelli d’Italia Giangiacomo Calovini, capogruppo in Commissione Esteri, che ha incontrato Katharina Konzett-Stoffl, vice capo dell’Ambasciata d’Austria a Roma. Al centro del colloquio, le possibili conseguenze del blocco per il turismo e per le imprese del Nord Italia. 

Calovini ha evidenziato in particolare le ricadute che l’iniziativa potrebbe avere sui territori del Lago di Garda, del Trentino-Alto Adige e sull’intero comparto ricettivo e imprenditoriale del Nord Italia, in una fase già segnata dal ponte del 2 giugno e dagli spostamenti legati alla Pentecoste. Il rischio, secondo il parlamentare, è che migliaia di turisti tedeschi e austriaci possano non riuscire a raggiungere le strutture prenotate o vengano scoraggiati dall’incertezza. 

L’auspicio di Calovini è che la diplomazia austriaca possa aprire un confronto con gli organizzatori, «affinché venga riconsiderata la data o trovata una soluzione alternativa». Per il deputato, il dialogo istituzionale tra Italia e Austria resta la strada per tutelare cittadini e imprese di entrambi i Paesi. 

Strada interrotta

Il Brennero resta infatti uno degli assi strategici dei collegamenti tra Italia e Austria, sia per il traffico turistico sia per quello commerciale. Secondo quanto comunicato dalle autorità tirolesi, il 30 maggio l’autostrada A13 sarà chiusa in entrambe le direzioni tra Schönberg e il confine di Stato dalle 11 alle 19. Saranno interdette al traffico di transito anche la statale B182 e la provinciale L38, mentre dalle 9 scatterà sul territorio tirolese il divieto di transito per i mezzi pesanti superiori alle 7,5 tonnellate.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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