Piume al vento a Bovezzo: l’8 febbraio è la festa dei Bersaglieri

Bovezzo si prepara a correre al ritmo delle trombe. Domenica il paese ospita la Festa del tesseramento 2026 della sezione valtrumplina «Medaglia d’argento Virgilio Ghidini» dell’Associazione nazionale bersaglieri. La manifestazione prenderà il via alle 9.30, con l’alzabandiera in programma alle 10 alla sede degli alpini.
«Siamo orgogliosi di ospitare l’associazione bersaglieri della Valtrompia e grati per il loro impegno nei nostri territori» afferma la sindaca Sara Ghidoni.
Il programma
Subito dopo la cerimonia dell’alzabandiera partirà il corteo lungo le strade del territorio con l’accompagnamento della fanfara «Aminto Caretto» di Bedizzole. Composta da oltre 40 elementi tra i 18 e i 60 anni, la fanfara si esibisce da anni in Italia e all’estero e durante il percorso proporrà brani del repertorio bersaglieresco, alternando momenti di marcia a passi di corsa, seguendo la tradizione che rende inconfondibile il corpo.
«È un’occasione unica per vivere ciò che li rende speciali: figure in corsa al suono di trombe e bassi, tradizione consolidata fin dall’istituzione del corpo nel 1836 da parte di La Marmora» ricorda Ghidoni. Fin dalle loro origini i bersaglieri sono truppe leggere e mobili, famose anche per il loro ruolo durante la Breccia di Porta Pia nel 1870, simbolo dell’unificazione nazionale. Il corteo si fermerà al cimitero e in piazza Gigi Rota per il saluto e la deposizione della corona d’alloro ai monumenti ai caduti. Una volta in piazza Rota, alle 11, nella chiesa di Sant’Apollonio verrà celebrata la messa in concomitanza con i Tridui. Durante la funzione verranno ricordati i bersaglieri caduti della Valtrompia, con la recita della preghiera del bersagliere seguita dal silenzio d’ordinanza.
Il valore
«Pensiamo sia un momento importante per farci conoscere dalle Amministrazioni comunali e dai cittadini della Valtrompia» sottolinea Martino Zoli, presidente della sezione. Al termine della celebrazione la fanfara si esibirà nel concerto finale in piazza Rota, tra note e passi di corsa, per salutare tutti i presenti.
«Occasioni come quella di domenica servono anche a ritrovare i bersaglieri dormienti, cioè coloro che hanno prestato servizio militare nel corpo e non sanno di poter continuare a vivere e tramandare i valori bersagliereschi attraverso il volontariato nelle nostre comunità» aggiunge Zoli. Per informazioni e iscrizioni: in sede a Polaveno (in via Tonetti 27), Facebook e con e-mail (anbvalletrompia@gmail.com).
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