Cronaca

A Bovegno inaugurato il monumento «Al Carabiniere»

Pesente Maria Rizzini, madrina dell’evento e madre dell’appuntato scelto Massimo Guerini, medaglia d’oro al valore dell’Arma, ucciso il 1° dicembre 2003 a Ceresole d’Alba durante un conflitto a fuoco con alcuni rapinatori.
Pierpaolo Prati

Pierpaolo Prati

Giornalista

Il monumento «Al Carabiniere»
Il monumento «Al Carabiniere»

Bovegno ha reso omaggio all’Arma con l’inaugurazione del monumento «Al Carabiniere», realizzato grazie alla collaborazione tra l’amministrazione comunale e la sezione locale dell’Associazione nazionale Carabinieri.

La cerimonia si è aperta con un corteo da piazza Zanardelli al Monumento ai Caduti, dove le autorità hanno deposto una corona in ricordo di tutti i caduti. Da lì il trasferimento al nuovo monumento, inaugurato ufficialmente dal vicario della Prefettura di Brescia, Anna Chiti Batelli, insieme al comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Alberto Raucci, al sindaco Manolo Rossini, all’ispettore regionale dell’ANC Nazzareno Giovanelli e al presidente della sezione di Bovegno, Giampietro Battaini.

Un momento della commemorazione - © www.giornaledibrescia.it
Un momento della commemorazione - © www.giornaledibrescia.it

Accanto a loro, in un momento particolarmente toccante, anche Maria Rizzini, madrina dell’evento e madre dell’appuntato scelto Massimo Guerini, medaglia d’oro al valore dell’Arma, ucciso il 1° dicembre 2003 a Ceresole d’Alba durante un conflitto a fuoco con alcuni rapinatori.

Il monumento è stato infine benedetto dal parroco di Bovegno, don Luciano Vitton Mea, e dal cappellano militare don Lorenzo Cottali, davanti a numerosi cittadini che hanno voluto partecipare alla giornata di memoria e riconoscenza.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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