Bimba ferita dalla pistola: nuovi accertamenti nella casa di Gardone

Ieri i tecnici sono tornati nell’abitazione: si cerca di capire se l’arma potesse essere già carica e col cane armato
La Scientifica all'esterno della villetta di Gardone - Foto Gabriele Strada/Neg © www.giornaledibrescia.it
La Scientifica all'esterno della villetta di Gardone - Foto Gabriele Strada/Neg © www.giornaledibrescia.it
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Mentre ieri sera i tecnici della Sis dei carabinieri sono tornati nella villetta di Gardone Val Trompia per accertamenti balistici, la Procura della Repubblica ha iscritto tra gli indagati anche la madre della piccola ferita dalla pistola del padre. Le ipotesi di accusa sono lesioni colpose e omessa custodia dell’arma. Secondo gli inquirenti emergerebbero divergenze nel racconto dei due coniugi in merito soprattutto a chi abbia deciso di tenere la pistola, legalmente detenuta, in camera da letto e quindi accessibile alle due figlie di 3 e 5 anni. Il padre aveva raccontato agli inquirenti di tenere l’arma per il timore dei ladri. Nel frattempo, le condizioni della bambina restano gravissime. I medici dell’ospedale di Bergamo potrebbero sciogliere la prognosi oggi.

Nella villetta

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Bimba ferita a Gardone Vt: indagata anche la madre

Intanto ieri i tecnici della Sis hanno nuovamente varcato la soglia della villetta per eseguire degli accertamenti sulla traiettoria del proiettile. Un sopralluogo tecnico preliminare per fissare alcuni elementi sulle posizioni delle due bimbe nella camera da letto e il punto dove era stata lasciata la pistola, che si presume essere stata carica. Dalla relazione preliminare al magistrato emergeranno gli aspetti tecnici necessari per stabilire la dinamica dell'incidente. Quindi a breve si assisterà al ritorno a Gardone Val Trompia degli uomini del Ris per stabilire le traiettorie del proiettile e chi in effetti stesse maneggiando la pistola.

Gli accertamenti

Nel frattempo è quasi certo che essendo la camera un ambiente saturo di residui di sparo, gli stub sulla sorellina e i genitori hanno dato quasi certamente esiti positivi. Un esito viziato dalla contaminazione dell’ambiente. Questo per le particelle volatili, non così per quelle proiettate a breve distanza dallo sparo, su cui verteranno gli accertamenti sulla piccola e gli abiti di tutte le persone in casa. I tessuti possono aver catturato maggiori concentrazioni di polveri combuste e particelle a chiarimento dunque della distanza effettiva di sparo dalla piccola.

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