Cronaca

Bebè nasce in casa: sorpresa per i volontari della Croce Bianca

Parto in emergenza ieri in zona Lamarmora a Brescia, proprio nel 134esimo compleanno del sodalizio di via Fratelli Bandiera: fiocco azzurro
Elisa Rossi

Elisa Rossi

Giornalista

Fiocco azzurro sull'ambulanza - © www.giornaledibrescia.it
Fiocco azzurro sull'ambulanza - © www.giornaledibrescia.it

Un fiocco azzurro è stato appeso sull’ambulanza della Croce Bianca. E, coincidenza felicissima, nel giorno del 134esimo compleanno del sodalizio.

Ieri mattina alle 7.40, infatti, come un qualunque giorno di servizio, l’equipaggio formato dai volontari Donata, Giacomo, Irene e Andrea, ha ricevuto la telefonata per una donna a termine della gravidanza in travaglio. «Chiamate di questo tipo, solitamente – racconta Donata, la capoequipaggio –, prevedono solo l’accompagnamento in ospedale, ma questa volta non è stato così».

La missione

«Eravamo appena entrati in servizio e in pochi minuti da via Fratelli Bandiera siamo arrivati in zona Lamarmora. Lì abbiamo trovato la donna che aveva già contrazioni ravvicinate. Fortunatamente in pochi minuti dal Civile è arrivata anche l’automedica con a bordo il medico e l’infermiere. Giusto il tempo di chiedere alla signora alcune informazioni e il bimbo è nato».

Al parto era presente anche il papà del bimbo, che è stato chiamato Mattias, e nell’altra stanza c’era la sorellina di tre anni: «Era spaventata – spiegano i volontari – perché sentiva i lamenti della sua mamma; a rassicurarla, però, è arrivata in poco tempo la nonna».

Emozione

Per l’equipaggio della Croce Bianca «è stato un momento di grande emozione. Vediamo tante situazioni e non ci capita spesso di assistere ad un parto, ma è la cosa più bella. Abbiamo iniziato la giornata con un sorriso».

Per la capoequipaggio non è però la prima volta: «È la terza in vent’anni – dice –, ma questa è la prima da quando sono mamma anche io. Studi per poter intervenire, ma non sei mai pronta. La paura c’è perché è un evento delicato. Speri sempre non ci siano complicazioni e che il bimbo stia bene. Ho cercato di immedesimarmi con la partoriente, di rassicurarla e, quando abbiamo sentito il neonato piangere, è stata una gioia».

Mattias è un bimbo in salute, sta bene come la sua mamma che, mentre veniva portata in ospedale per i controlli proprio da Donata, Giacomo, Irene e Andrea, aveva un bel sorriso stampato sul viso. «Siamo stati felicissimi di portare questa mamma in ospedale con il suo bimbo stretto al cuore».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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