Alla base di Ghedi salta l’open day del 4 Novembre

Niente visita all’aeroporto militare, che, in occasione del IV Novembre, quest’anno non aprirà i cancelli al pubblico. Per contro, questo venerdì alle 11 davanti all’ingresso di via Castenedolo dell’aeroporto, è in programma un presidio/conferenza stampa di un gruppo di «Cittadini contro le guerre» per denunciare la presenza di armi atomiche all’interno della base.
Tradizione
L’apertura dell’aeroporto in occasione della Festa delle forze armate è una tradizione consolidata. Negli anni ‘60 e ‘70, il 4 Novembre un giretto a Ghedi era d’obbligo: imbacuccati in sciarpe e paltò, perché allora faceva freddo per davvero, gli aficionados arrivavano a migliaia per ammirare gli F 104 e gli altri mezzi in esposizione.
In anni più recenti, per motivi legati alla sicurezza (ma anche al Covid) questo appuntamento era stato annullato. Il IV Novembre del 2021, quasi a sorpresa, il colonnello Giacomo Lacaita, comandante del 6° Stormo, riaprì la base: finì con migliaia di visitatori entusiasti. La stessa cosa è accaduta nel 22, 23 e 24.

Quest’anno il colonnello Gianmarco Di Loreto, comandante dei Diavoli Rossi, ha deciso di non aprire: ufficialmente per gli impegni legati alla Festa delle forze armate. Più probabilmente, la causa dello stop è da ricercare nella delicata situazione internazionale. Aprire la base al pubblico significa esporre la medesima a rischi legati alla sicurezza: anche se il personale dello Stormo è addestrato per affrontare situazioni del genere, la prudenza non è mai troppa.
Manifestazione
In ogni caso, gli uomini e le donne dell’arma azzurra non se ne staranno con le mani in mano: in qualità di comandante del presidio interforze, alle 10 il colonnello Di Loreto sarà in piazza Loggia a Brescia alla manifestazione presieduta dal Prefetto Andrea Polichetti. Dalle 10.30 alle 12.30, inoltre, alcuni rappresentanti del 6° Stormo consegneranno una bandiera della Repubblica Italiana agli studenti del liceo Calini di Brescia.
Quanto al presidio/conferenza stampa di venerdì prossimo, non è la prima volta che, fuori dai cancelli della base, si riuniscono persone che protestano contro la presenza di armi atomiche (analoga denuncia si terrà ad Aviano, altra base militare con ordigni nucleari).

L’incontro di venerdì segue la denuncia fatta da alcuni cittadini di Ghedi «contro la presenza di ordigni nucleari, vietati dalla nostra Costituzione».
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