Cronaca

Avvocato radiato e condannato, spunta nuova truffa da 130mila euro

La Corte d’appello ha confermato la pena di due anni e 4 mesi per l’ex penalista Luca Metelli, ora al centro di una nuova indagine
L'Ordine degli avvocati si è costituito parte civile nei procedimenti contro l'ex collega
L'Ordine degli avvocati si è costituito parte civile nei procedimenti contro l'ex collega
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Condannato anche in appello, già radiato dall’Ordine degli avvocati, a giudizio anche a Venezia. Eppure pare non cambiare strada. Continuerebbe infatti a presentarsi come legale e a gestire pratiche per conto di ignari clienti. È la parabola giudiziaria di Luca Metelli, ex avvocato bresciano già riconosciuto colpevole in primo grado di esercizio abusivo della professione, truffa e falsità in atti giudiziari.

Il processo

La pena di due anni e quattro mesi è stata confermata ieri dai giudici di Corte d’appello con l’Ordine degli avvocati che – come nel primo processo – si è costituito parte civile. «Per aver subito un notevole danno non patrimoniale per le lesioni alla immagine, all'onore, al credito e alla reputazione della collettività dei consociati unitariamente rappresentati dallo stesso, lesioni ricollegabili anche alla profonda frustrazione del proprio fine istituzionale, che inevitabilmente ha avuto un riverbero, e non di poco conto, nella percezione da parte della collettività della incapacità dell'Ente di vigilare sui consociati». Ma nonostante una doppia condanna e la radiazione, il nome di Metelli è finito in una nuova indagine.

La nuova indagine

A rivolgersi alle forze dell’ordine sono stati due trentenni di origine pakistana che avevano acquistato all’asta giudiziaria tre immobili tra la città, Orzinuovi e Bergamo. Secondo quanto denunciato, l’ex legale li avrebbe convinti a versare complessivamente 130mila euro sostenendo che il denaro sarebbe servito per rilevare dalla banca il credito collegato agli immobili e concludere così l’operazione. In realtà i soldi, versati attraverso un bonifico con Iban indicato dall’ex avvocato, sarebbero stati accreditati su un conto corrente personale riconducibile proprio a Metelli, mentre l’istituto di credito indicato non avrebbe mai avuto notizia di trattative o accordi. Sarebbero quindi anche falsi i documenti con timbri di una banca mostrati ai «clienti».

«Non conoscevo Metelli, mi ha detto che era un avvocato e mi sono fidato» racconta uno dei coinvolti. «Mi ha ridato cinque mila euro e da dicembre scorso gli chiedo la restituzione di tutti i soldi, ma ogni volta ha una scusa. Oppure – racconta uno delle due presunte vittime dell’ex avvocato radiato dall’ordine – fa il bonifico e poi lo revoca e io resto ancora in attesa dei miei soldi».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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